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LA CGIL DI REGGIO EMILIA INTERVIENE SUL CASO DEI RICHIEDENTI ASILO

1 giugno 2017

Noi stiamo con chi fugge dalla fame e dalla povertà.

Noi stiamo con chi fugge dai conflitti e da gravi violazioni dei diritti umani.

Noi stiamo con i cittadini in difficoltà, contro ogni strumentalizzazione.

“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge“

Lo stabilisce l’art.10 della nostra Costituzione, voluto anche da coloro che, impegnati nella lotta antifascista e per la democrazia, furono costretti all’esilio o ad emigrare per motivi politici e razziali trovando asilo in Paesi vicini, come la Francia se non addirittura negli Stati Uniti, consapevoli che la solidarietà internazionale costituisce la garanzia per tutti della tutela dei diritti umani, della pace e dello stato di diritto.

E’ davvero sconfortante assistere qui – a Reggio Emilia – alla vergognosa campagna contro i richiedenti asilo promossa da “comitati” e forze politiche che fomentano l’ostilità ed il respingimento, strumentalizzando e facendo leva sulle legittime preoccupazioni delle popolazioni alle quali viene chiesto di accoglierli.

E’ sconfortante assistere alla strumentalizzazione del dramma di uomini, donne e minori che arrivano dalla Nigeria, dal Bangladesh, dalla Guinea, dalla Costa d’Avorio, dal Gambia, dal Mali, dal Sudan non colpevoli di nulla se non del tentativo di mettersi in salvo e di avere un futuro.

Certo, è innegabile che di fronte ad un fenomeno di tali proporzioni che sempre di più perde la caratteristica di emergenzialità, i problemi ci sono.

Ma è proprio a partire dal riconoscimento della complessità del fenomeno che è possibile sfatare luoghi comuni (immigrazione=insicurezza) e costruire una soluzione della questione profughi/migranti.

Per quanto ci riguarda avvertiamo tutta l’urgenza di politiche sociali in grado di dare risposte alle difficoltà di fasce sempre più larghe della popolazione, di politiche urbanistiche che si prendano cura delle città e della loro vivibilità, di politiche per l’immigrazione e la gestione dei profughi e dei richiedenti asilo capaci di garantire accoglienza, integrazione e convivenza.

Per questo riteniamo necessario l’impegno di tutte le amministrazioni locali per realizzare la buona pratica della micro e territorialmente equilibrata accoglienza, coinvolgendo tutti i comuni della provincia, con soluzioni abitative dignitose limitando l’utilizzo dei container che deve avere caratteristiche di stretta temporaneità, prevedendo, inoltre, momenti di informazione preventiva dei cittadini.

Nello stesso tempo è necessario mettere insieme forze sociali, politiche, istituzioni, associazioni di volontariato e cooperazione sociale perché è solo con una gestione partecipata e controllata di questo problema che sarà possibile tenere insieme i diritti di chi fugge da situazioni drammatiche e la coesione della società evitando così tensioni e conflitti.

La Cgil vuole fare fino in fondo la propria parte senza lasciare nessuno solo di fronte ai problemi piccoli e grandi che abbiamo di fronte.

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