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ATERBALLETTO: PIU’ RELAZIONI SINDACALI PER UNA NUOVA STAGIONE DI CRESCITA

14 marzo 2018

E’ stata presentata ieri all’Arena del Sole di Bologna la “Nuova Aterballetto Fondazione Nazionale della Danza” che ha sede in via della Costituzione (ex fonderia Lombardini) a Reggio Emilia.

Un occasione in cui sono stati presentati i nuovi progetti di una importantissima realtà culturale conosciuta in tutto il mondo. Una realtà che nonostante la crisi economica ha superato anni difficili e che grazie al lavoro e all’impegno dei dipendenti/collaboratori, dopo aver attraversato lunghi periodi di precarietà, è riuscita insieme alla Slc Cgil, a partire dal 2009, ad intraprendere un percorso di stabilizzazione che ha contribuito al raggiungimento di quei livelli riconosciuti in tutto il mondo.

“E’ anche per questo che dispiace che alla presentazione del nuovo “progetto industriale” della Fondazione non siano state invitate le rappresentanze sindacali di Reggio Emilia,  – commenta Mirco Pellati, segretario Slc Cgil provinciale -. Spero sia stata una dimenticanza anche alla luce di un nuovo confronto che dovrà coinvolgerci per un possibile rinnovo del contratto aziendale e per una nuova organizzazione del lavoro che coinvolgerà i lavoratori di Aterballetto”.

Aerballetto è una realtà che  non è rimasta ferma ad una grande Compagnia di Giro, ma in questi anni ha cercato il radicamento nel territorio, avendo ricevuto dal Comune di Reggio una sede importante e suggestiva come l’ex Fonderia Lombardini (da qui il nome di fonderia 39), con un suo spazio progettuale, lavorativo e di ospitalità di altre Compagnie, contaminandosi e crescendo.

Altrettanto importante è che la Fondazione, di proprietà pubblica (Regione e Comune di Reggio Emilia), ha permesso di avere sino ad oggi un importante rapporto di relazioni sindacali che hanno consentito lotta alla precarietà e condivisione con i lavoratori dei momenti meno felici della Compagnia, come il taglio dei fondi alla cultura. La crisi,  che seppur attenuata sta continuando a colpire tutto il settore culturale del nostro Paese, non ha impedito il raggiungimento di un importante integrativo Aziendale nel 2009, poi rivisto ed integrato negli ultimi anni.

Ci auguriamo  che i primi approcci per un incontro alla fine del mese di marzo possano essere l’occasione per metterci a conoscenza del futuro organizzativo, lavorativo, ed economico della Fondazione – conclude Pellati –  oltre che per capire se sul territorio di Reggio Emilia si possa prevedere una più stretta collaborazione anche con la Fondazione dei Teatri”.

 

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