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AZIENDA SPECIALE “MILLEFIORI”: NO DEI DIPENDENTI A CONTRATTO SANITA’ PRIVATA

12 settembre 2018

“Una scelta che porterà a doppio regime economico e normativo tra i lavoratori”

Domani mattina le lavoratrici e i lavoratori dell’Azienda Speciale “Millefiori” di Novellara, insieme alle organizzazioni sindacali, incontreranno l’Amministrazione comunale in Prefettura a Reggio Emilia.

Ci sarà un tentativo di conciliazione – spiegano Maurizio Frigeri, segretario Fp Cgil e Fabio Bertoia, segretario Cisl Fp – dopo che negli ultimi incontri fatti abbiamo appreso che è intenzione del Comune, e del nuovo presidente della Azienda speciale, di imporre ai propri dipendenti un contratto aziendale capestro come quello della Sanità Privata, scaduto ormai da 13 anni”.

Su questo punto, ovvero sul contratto da applicare, – continuano i sindacalisti – l’Amministrazione ha sempre affermato di volere garantire ai dipendenti della nuova Azienda speciale le migliori condizioni contrattuali possibili anche considerato che la trasformazione da “soggetto pubblico” a “impresa” dell’Istituzione Millefiori, frutterà vantaggi economici (agevolazioni fiscali e i risparmi Inps sul costo del personale) a beneficio delle casse del comune di Novellara”.

Gli amministratori del comune di Novellara, inizialmente contrari al conferimento nell’ASP distrettuale dei servizi sociali per gli anziani, anche grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del “Millefiori”, hanno in un secondo tempo optato per la gestione pubblica dei servizi assumendosi l’impegno di concerto con gli altri sette comuni della Bassa reggiana di conferire i servizi della ex Istituzione Millefiori nella nuova ASP, scegliendo tuttavia in via transitoria di costituire una Azienda Speciale.

Subito dopo la decisione presa, come sindacato, abbiamo incontrato l’Amministrazione comunale per concordare i servizi che saranno trasferiti alla nuova Asp e contestualmente, abbiamo chiesto di applicare ai futuri dipendenti il contratto pubblico delle funzioni locali, in quanto adeguato al contesto lavorativo e pienamente legittimo dal punto di vista giuridico. – spiegano Frigeri e Bertoia – . Adesso sembrerebbe invece intenzione dell’amministrazione di applicare il contratto della sanità privata: una vera e propria doccia fredda, sia per i dipendenti “ex Millefiori” attualmente in comando all’Azienda Speciale, sia per gli altri lavoratori precari assunti in somministrazione dalle agenzie interinali”.

“Una scelta che, se portata avanti, produrrà inevitabilmente un doppio trattamento economico e normativo tra colleghi che svolgono lo stesso lavoro”.

Per queste ragioni il personale dell’Azienda Speciale, insieme alle Organizzazioni sindacali, incontrerà giovedì 13 settembre l’amministrazione in Prefettura a Reggio per il tentativo di conciliazione, “auspicando – concludono i sindacati – che questo si possa realizzare, in caso contrario, non resterà altro che dichiarare lo sciopero”.

 

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