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L’ULTIMO SALUTO DI CGIL E SPI A GIANNI GIANNOCCOLO

1 ottobre 2018

“Ex partigiano, dirigente politico, amministratore pubblico e storico”

Gianni Giannoccolo ci ha lasciato: è morto a Correggio nella nottata di domenica, all’età di 96 anni. Se ne è andato un altro partigiano, un testimone della stagione del riscatto dell’Italia e degli Italiani, un esponente di una generazione che non ha esitato a rischiare la propria vita per riconquistare la libertà e la democrazia.

Era nato nel 1922 nel Salento e della sua terra aveva conservato le caratteristiche migliori: la generosità, il carattere focoso e una grande capacità di sintesi che gli ha permesso di emergere in ogni sua esperienza di vita. Combattente partigiano in Jugloslavia, è stato dirigente politico comunista, apprezzato amministratore pubblico, attento osservatore delle lotte sindacali e appassionato cultore della memoria della Resistenza e dell’Antifascismo.

Ha scritto libri importanti sulla Resistenza che hanno lasciato il segno, che sono andati ben oltre la semplice raccolta di ricordi personali. E’ stato uno storico molto ascoltato e un saggista acuto: le sue analisi della storia delle lotte sindacali sono state di grande ausilio per comprendere una realtà estremamente complessa e importante per la storia del nostro paese.

Gianni non mancava occasione per spronare giovani e meno giovani alla lotta per la salvaguardia dei valori legati alla lotta di Resistenza, all’Antifascismo e alla difesa della Costituzione: il suo ammonimento a non considerare la libertà e la democrazia valori imperituri che una volta conquistati non possono essere messi in discussione, era costante.

Giannoccolo era anche un iscritto allo SPI e CGIL la sua perdita si farà sentire molto: quel che possiamo fare come categoria e confederazione è impegnarci ancora di più sulla strada che lui ci ha indicato. Ciao Gianni!

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