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PERSONALE ATA PROVINCIA DI REGGIO: “TROPPO POCHI, SITUAZIONE CRITICA NELLE SCUOLE”

10 settembre 2018

Dopo l’attribuzione nelle scuole della provincia di Reggio Emilia del personale ATA (collaboratori scolastici, ex bidelli, assistenti amministrativi e assistenti tecnici), in deroga all’Organico Provinciale su specifiche richieste eccezionali dei dirigenti scolastici, emerge per le nostre scuole un quadro critico e allarmante.

Già lo scorso anno si erano evidenziate numerose problematiche legate all’inadeguatezza del numero dei collaboratori scolastici a vario titolo. Problematiche legate alle limitazioni della normativa che impediscono le sostituzioni del personale in malattia, in infortunio o assente, ma più in generale legate alla riduzione complessiva del numero degli addetti su scala nazionale.

A livello locale la popolazione scolastica cresce in controtendenza con la media nazionale, ma ad un aumento medio degli alunni non ha corrisposto una parallela crescita del personale scolastico, con conseguente aumento dei carichi di lavoro e di difficoltà di gestione dei compiti assegnati a queste figure.

Per quest’anno scolastico nelle 67 scuole della nostra Provincia sono state richieste 144 figure di collaboratori in più , ma ne sono stati assegnati solo 69. Allo stesso modo sono stati richiesti 53 assistenti amministrativi ricevendone in assegnazione solo 30.

Complessivamente sono state concesse 99 unità in più sull’organico contro le 197 richieste: poco pù della metà. Inoltre, va segnalato che le figure apicali del personale ATA e i dirigenti dei servizi generali e amministrativi mancano in quasi la metà delle scuole della provincia.

“In questa situazione abbiamo la certezza che ci saranno situazioni critiche nel prossimo anno scolastico”.

In particolare, per gli assistenti amministrativi si rileva aumento di nuovi adempimenti, responsabilità e obblighi di servizio senza un’adeguata formazione sull’utilizzo di nuove strumentazioni e programmi di cui l’Amministrazione si è dotata e senza un adeguamento del numero di addetti indispensabili. “Non più tardi di qualche mese fa, ad esempio – sottolineano in conferenza stampa Stefano Melandri e Roberto Bussetti, Flc Cgil, Monica Leonardi, Cisl Scuola e Pasquale Raimondo, Uil Scuola – il Ministero ha chiesto al personale di concludere in fretta gli adempimenti relativi alle graduatorie d’istituto col sistema SIDI, anche il sabato e la domenica e dopo le 20:00, scordandosi che in quei periodi il personale non è in servizio”.

“Per i collaboratori scolastici la situazione non è migliore: in molti plessi c’è un solo collaboratore in servizio , ci sono scuole in provincia con 12 sedi e 14 collaboratori scolastici : come farà un solo collaboratore ad essere presente – continuano i sindacalisti – all’apertura e all’uscita della scuola, durante le lezioni per sorvegliare ingressi e spazi, rispondere al telefono, fare fotocopie, nelle scuole dell’Infanzia e Primarie accompagnare gli studenti in bagno e, in generale, essere a disposizione di pubblico e docenti; dopo le lezioni per la pulizia delle aule, corridoi e bagni?”

Ci sono altre situazioni limite: in alcune fasce orarie non ci sono sufficienti collaboratori scolastici per garantire la sorveglianza contemporanea di tutti gli ingressi e dei piani durante l’attività didattica degli istituti più grandi, in altri casi viene riferito di disposizioni atte a tenere aperte le porte delle aule durante l’attività didattica per sorvegliare, almeno in parte, gli spazi comuni; entrambi sono casi che non permettono i livelli di vigilanza desiderabili ai fini della sicurezza e dell’incolumità degli studenti.

Nelle scuole della Provincia il servizio a scavalco tra più plessi (anche nella stessa giornata) e orario di servizio estremamente scomodo (ad esempio dalle 10:00 alle 16:00 senza neanche una pausa per il pasto) stanno diventando la regola e non l’eccezione e anche la presenza di numeroso personale con riduzione delle mansioni lavorative peggiora le condizioni di lavoro di tutto il personale Collaboratore Scolastico.

Nel caso, infine, degli assistenti tecnici (figura che garantisce l’efficienza dei laboratori didattici nelle scuole superiori), si segnala invece che in diversi Istituti sono presenti laboratori senza queste figure. Tale mancanza riduce l’efficacia formativa della didattica laboratoriale.

Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola denunciano per le tante ragioni esposte una situazione di sottodimensionamento ai limiti e chiedono agli organi preposti di attivarsi, affinché alle scuole della provincia di Reggio Emilia venga assegnata una dotazione organica del personale tale da garantire il diritto allo studio agli alunni ed il funzionamento didattico amministrativo delle istituzioni scolastiche del territorio – concludono i sindacalisti – Non si dica, al puntuale ripresentarsi di problemi legati al personale ATA, che si tratta di situazioni straordinarie e non prevedibili, poiché, come denunciato, si tratta di situazioni ampiamente conosciute e prevedibili.

TABELLA ORGANICI ATA 2018-19

 

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