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STEFANIA PELLEGRINI e L’IMPRESA GRIGIA

14 Dicembre 2018

Paolo Bonacini, giornalista

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Giovedì 14 dicembre a Roma, nella prestigiosa Villa Lubin che ospita il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), all’interno del parco di Villa Borghese, Stefania Pellegrini ha presentato il suo ultimo saggio titolato: “L’impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale”.

La dott.ssa Pellegrini insegna sociologia del diritto all’Università di Bologna e possiamo definirla uno dei massimi esperti in Italia della complessa materia riguardante il sequestro dei beni alle mafie e il destino dei patrimoni confiscati. Più in generale il suo rigoroso e profondo lavoro di analisi sociologico giuridica offre oggi a tutti notevoli strumenti scientifici e spunti di riflessione sull’evoluzione nel Paese delle attività mafiose e sulle nuove caratterizzazioni economiche, in specifico nel Nord Italia.

Il libro è pubblicato da Ediesse, la casa editrice della CGIL, che testimonia ulteriormente con questa opera la volontà del principale sindacato italiano di essere protagonista, con l’azione di contrasto e attraverso la diffusione della conoscenza, nella lotta al radicamento della criminalità organizzata di stampo mafioso.

A fianco di Stefania Pellegrini a Roma erano protagonisti di primo piano che nei rispettivi campi operano su questo fronte. Dal giornalista dell’Espresso Giovanni Tizian al colonnello Gerardo Mastrodomenico, comandante del GICO di Roma, il Gruppo d’Investigazione della Guardia di Finanza sulla criminalità organizzata; dal coordinatore presso il CNEL dell’Osservatorio socio economico sulla Legalità Luciano Silvestri al Procuratore Capo della Repubblica di Tivoli Francesco Menditto, grande esperto sul tema delle confische estese ad evasori fiscali e bancarottieri.

Ha fatto gli onori di casa il Presidente del CNEL, ex ministro dei governi Prodi e D’Alema, on. Tiziano Treu.

“L’impresa Grigia” attualizza il concetto storico di “Area Grigia” mettendo a fuoco la “Fase matura del riciclaggio dei capitali sporchi nella colonizzazione mafiosa di intere aree del Nord Italia”, dice Nando Dalla Chiesta nella sua introduzione al libro. “Il colore grigio ha finito per avvolgere un intero mondo di imprese e professionisti, generando una poco esaltante mappa tricolore dell’economia italiana. Con le proporzioni di ciascun colore (il bianco, il grigio, il nero), continuamente cangianti, come si conviene a una situazione di movimento e di instabilità quale è quella generata dal conflitto tra istituzioni e mafia”.

Un conflitto nel quale Stefania Pellegrini, ha sottolineato ieri il Procuratore Menditto, mentre altri passavano da consiglieri a consigliori dell’impresa grigia, ha scelto di schierarsi dalla parte giusta : quella dello Stato e della legalità.

 

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