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ARCELORMITTAL: LA LOTTA PROSEGUE, ANCORA 28 ORE DI SCIOPERO

8 Agosto 2019

I lavoratori della Arcelor non mollano e rilanciano proclamando altre 16 ore di sciopero, per un totale di 56, di cui solo la metà per ora effettivamente fatte.

“Non stiamo chiedendo nulla di più di quanto previsto da 150 accordi aziendali sul nostro territorio” afferma la Fiom di Reggio Emilia. “L’azienda utilizza un argomento spuntato, affermando che non vuole creare qui precedenti per il Gruppo, ma non è minimamente credibile che un piccolo stabilimento di neanche 60 addetti faccia da ‘scuola contrattuale’ alle grandi unità produttive con migliaia di addetti”.

Per la Fiom quella del capo del personale è una posizione politica, che nulla ha a che vedere con le condizioni reali dei lavoratori.

“Gli operai stanno scioperando per avere un aumento vero, che duri anche dopo la scadenza del contratto, non vogliono mance” afferma Daniele Piccoli che per la Fiom sta gestendo la trattativa.
Intanto in questi giorni è proseguito il presidio davanti ai cancelli con una via vai continuo di militanti Fiom di tutto il territorio passati a portare solidarietà.

I lavoratori hanno votato all’unanimità un ulteriore pacchetto di ore di sciopero che proseguirà in maniera articolata nei prossimi giorni.

“Non abbiamo intenzione di mollare perché stiamo chiedendo il minimo, e davvero ci risulta incomprensibile la chiusura dell’azienda” affermano le Rsu “in ogni caso la Direzione sa che noi scioperiamo ma siamo disponibili al confronto, purché non vogliano umiliare lavoratori che stanno scioperando”.

“Una azienda come questa, ribadisce la Fiom di Reggio Emilia “se vuole avere attenzione al territorio, deve anche essere rispettosa del sistema di relazioni industriali che si è diffuso e consolidato negli ultimi 30 anni, senza avere la pretesa di imporre un proprio modello calato dall’alto”.

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