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CONTINUA LA CRESCITA DELLA FIOM A REGGIO EMILIA

17 Giugno 2019

Nemmeno il tempo di rientrare dalla grande manifestazione di Firenze ed è già tempo di bilanci per la Fiom di Reggio Emilia.

I dati sulla rappresentanza sindacale forniti dall’Ispettorato del lavoro rilevano un’ulteriore crescita della Fiom Cgil nella provincia di Reggio: sono 189 i nuovi delegati eletti nelle liste della Fiom negli ultimi tre anni in oltre 100 aziende metalmeccaniche del territorio.

Il dato più significativo è che ci sono ben 32 aziende che storicamente non avevano delegati sindacali e che oggi invece hanno una rappresentanza dichiarano alla Fiom Cgil di Reggio “e tutti hanno scelto la Fiom Cgil”.

Queste 32 aziende, tra cui alcune note sul nostro territorio come Modula di Casalgrande o Motor Power Company di Castelnuovo di Sotto, raggiungono insieme quasi 1.500 addetti metalmeccanici, storicamente privi di rappresentanza sindacale aziendale ed ora invece con i propri rappresentanti eletti.

E’ la dimostrazione che c’è una domanda crescente di sindacato in questo Paese – commenta Marco De Simone, Responsabile organizzativo della Fiom di Reggio -, le condizioni di lavoro non migliorano e i lavoratori si organizzano nel sindacato per cambiarle. E come prima cosa votano i propri delegati per vigilare sul rispetto dei contratti, provando a condividere con le aziende condizioni migliori di quelle previste a livello nazionale”.

Quasi duecento lavoratori che per la prima volta si candidano e vengono eletti è un numero importante”, continuano in Via Roma. Per questo la Fiom di Reggio Emilia in questi mesi ha organizzato una batteria di corsi di formazione per tutti i nuovi delegati sindacali, che potranno così avere i primi strumenti per essere di aiuto ai propri colleghi.

La prima cosa che impara un delegato è che la competizione tra le persone, il dividi et impera, negli anni ha permesso di peggiorare le condizioni di tutti, per questo la formazione ha come primo obiettivo quello di capire insieme come unire quello che le leggi ed il mercato dividono”.

Nelle aziende metalmeccaniche reggiane sono circa 500 i delegati della Fiom Cgil che quotidianamente svolgono attività sindacale a titolo gratuito: rappresentano quasi 20mila lavoratori metalmeccanici, un enorme impegno volontario dentro e fuori dall’orario di lavoro, in raccordo con l’organizzazione provinciale: “un’attività che forse andrebbe maggiormente valorizzata anche dalla politica”, puntualizzano dalla Camera del Lavoro di Reggio.

“Dalle nostre statistiche vediamo che aumenta il numero di aziende sindacalizzate ed è aumentato il numero di delegati della Fiom – aggiunge De Simone -, aumenta soprattutto il radicamento nelle piccole e piccolissime imprese, proprio dove spesso sono peggiori le condizioni di lavoro. In ogni caso non è abbastanza: il nostro sforzo è quello di allargare ancora il perimetro della nostra rappresentanza”.

Con questi nuovi dati la Fiom Cgil di Reggio, sulla base di quanto annualmente certificato dall’Ispettorato Provinciale del Lavoro del Ministero del Lavoro (ex Direzione Provinciale del Lavoro), arriva a rappresentare oltre l’86% dei lavoratori che nelle elezioni aziendali hanno votato per i propri rappresentanti, mentre il 14% restante è suddiviso tra la Fim-Cisl, la Uilm-Uil ed altri.

“Le elezioni per le Rsu sono un grande momento democratico in cui si rafforza l’uguaglianza sostanziale tra i lavoratori perché italiani e stranieri, fissi o precari, tutti hanno lo stesso diritto di eleggere i propri rappresentanti, come invece non accade in altri appuntamenti. – concludono da Via Roma –Per questo motivo ora più che mai è necessario andare verso una legge che regoli la rappresentanza sindacale e che permetta davvero di misurare il peso di ogni singola Organizzazione”.

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