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METALMECCANICI PRONTI PER LO SCIOPERO GENERALE: IL 14 GIUGNO IN PIAZZA PER L’INDUSTRIA E IL LAVORO

10 Giugno 2019

Da Reggio Emilia già 20 pullman in partenza per Firenze

E’ al massimo della potenza il motore organizzativo dello sciopero generale dei metalmeccanici proclamato da Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil per venerdi 14 giugno.

Nelle ultime settimane oltre 400 assemblee sindacali sono state svolte nelle fabbriche reggiane, coinvolgendo circa ventimila lavoratori tra operai e impiegati metalmeccanici della Provincia.

Lo sciopero generale, di 8 ore, riguarda complessivamente circa 35 mila addetti del nostro territorio impegnati in tutti i settori, dall’industria all’artigianato.

Uno sciopero motivato dalla sempre maggiore incertezza sul futuro vista la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, l’aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro.

Lavoro e investimenti devono essere rimessi al centro dell’agenda politica -dichiarano le Segreterie di Fim Fiom Uilm – I metalmeccanici chiedono alla rappresentanza politica di questo Paese, ed in particolare al Governo, di ascoltare le richieste che vengono dal mondo del lavoro e di riconoscere il ruolo dei lavoratori”.

Il 14 giugno saranno tre le manifestazioni di metalmeccanici nel nostro Paese: una a Firenze, dove parteciperanno i lavoratori reggiani e i metalmeccanici del Centro Italia; una a Milano, dove convergeranno impiegati e operai da tutto il Nord e una a Napoli, città coinvolta proprio in questi giorni dalla minaccia di chiusura dello stabilimento Whirlpool che metterebbe a rischio oltre i 440 dipendenti dell’azienda, anche 1500 lavoratori dell’indotto.

Per partecipare alla manifestazione che si terrà a Firenze dalla nostra provincia sono in partenza già circa venti pullman.

Lo sciopero è necessario per il rilancio di investimenti, politiche strutturali di sostegno al lavoro, lotta all’evasione fiscale, maggiore attenzione alla salute ed alla sicurezza del lavoro, superamento della Legge Fornero ed estensione degli ammortizzatori sociali” afferma Giorgio Uriti, Segretario della Fim Cisl Emilia Centrale.

I sindacati con questa manifestazione lanciano quindi una campagna per chiedere al Governo di attivare politiche industriali per promuovere l’occupazione, soprattutto nel Meridione, attraverso l’intervento diretto dello Stato, e l’impegno in maggiori investimenti da parte delle imprese.

Le imprese italiane sono quelle che investono meno in Europa – dicono i metalmeccanici di Cgil Cisl Uil – serve un cambio di direzione”.

Il primo punto della piattaforma dei sindacati è il salario, vengono chiesti aumenti e viene chiesto allo Stato di rendere più progressiva la tassazione e ridurre le tasse ai ceti medio bassi.

A fine anno scadrà il contratto nazionale dell’industria – dichiara Simone Vecchi, Segretario Generale della Fiom Cgil di Reggio – gli imprenditori reggiani e la Confindustria devono sapere che i lavoratori metalmeccanici reggiani nel prossimo contratto vogliono un aumento superiore all’inflazione e sciopereranno per chiedere salari più alti”.

Lo sciopero unisce i sindacati dei metalmeccanici dopo anni di divisioni, oggi tutti convergono sulla piattaforma per lo sciopero e criticano ferocemente le ipotesi di flat tax che in queste settimane stanno girando sui media nazionali.

La flat tax è un robin hood all’incontrario – dichiara Jacopo Scialla, Segretario Generale della Uilm Uil Emilia – in Italia bisogna ridurre l’Irpef ai lavoratori con redditi medio bassi, che sono i più tartassati e quelli che più hanno subito la crisi economica, non ai redditi alti che sono passati indenni dalla recessione”.

“Sarebbe una grave ingiustizia sociale – concludono i tre Segretari Generali – che avrà come conseguenza diretta il taglio di servizi e welfare pubblico”.

Infine, un appello alla partecipazione: “Senza la partecipazione diretta dei lavoratori alla vita politica del Paese il Parlamento non ha mai preso iniziative mirate all’aumento dei diritti, alla tutela del lavoro, ai bisogni degli ultimi, per questo anche questa volta non ci rassegniamo e invitiamo i lavoratori a scioperare e partecipare alla manifestazione”.

Da Reggio Emilia sono previsti pullman in partenza alle ore 06:00 da Piazzale Europa.

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