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RINNOVO CONTRATTO METALMECCANICI: AL VIA LE ASSEMBLEE IN OLTRE 300 AZIENDE

16 Settembre 2019

RINNOVO CONTRATTO METALMECCANICI: AL VIA LE ASSEMBLEE IN OLTRE 300 AZIENDE

SARANNO COINVOLTI CIRCA 10MILA LAVORATORI, AD OTTOBRE IL VOTO.

L’autunno sindacale riparte con la presentazione della piattaforma unitaria per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici Federmeccanica -Assistal, dopo che già lo scorso giugno i metalmeccanici avevano dichiarato uno sciopero unitario con al centro il tema del salario.

A livello provinciale saranno coinvolti, secondo le stime di Fim Fiom Uilm, circa 10mila lavoratori in un fitto calendario con 350 assemblee da tenersi in 300 aziende per presentare la piattaforma sindacale su cui si aprirà la trattativa nazionale con Federmeccanica.

Si tratta di una piattaforma unitaria, la prima dopo 12 anni, che ha al suo centro una richiesta di aumento salariale che possa avvicinare i salari dei metalmeccanici italiani a quelli dei colleghi europei. – spiega Simone Vecchi, segretario Fiom Cgil Reggio Emilia – Parallelamente chiediamo che si riduca la precarietà, costruendo percorsi più brevi di stabilizzazione dei lavoratori, e che si affronti il tema degli appalti in una logica di unificazione del mondo del lavoro, per cui persone che tutti i giorni lavorano nella stessa azienda possano avere accesso ai medesimi servizi – dalla mensa agli spogliatoi – ma anche il diritto di assemblea e di avere una bacheca sindacale”.

Si tratta altresì di un grande percorso democratico che porterà al voto dieci mila persone nella nostra Provincia, sapendo che non sono molte le Organizzazioni, i movimenti o i partiti che possono vantare un tale livello di politica democratica

Dopo il giro di assemblee, che partirà già nella giornata di domani, per concludersi entro i primi dieci giorni di ottobre, ci sarà il voto certificato nelle giornate del 13-14-15 ottobre. L’eventuale ipotesi di accordo dovrà poi essere validata dai lavoratori.

Tante le tematiche in piattaforma. In primo piano, abbiamo detto, l’aumento salariale.

Abbiamo chiesto un aumento pari all’8% sui minimi contrattuali e sulle indennità di Trasferta e reperibilità, parliamo quindi di aumenti di 145 euro lordi per un V livello da erogarsi nel triennio 2020/21/22 – sottolinea Jacopo Scialla, segretario Uilm Uil Reggio Emilia – il nostro obbiettivo è quello di aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori. In questi anni nel nostro settore si è registrato un aumento dei profitti a cui non è seguita un’ adeguata redistribuzione in termini salariali nè da un punto di vista nazionale né da quello aziendale visto e considerato che nell’ultimo triennio non è aumentato il numero di contratti di secondo livello”.

Ma sul tavolo ci sono anche altri temi con rivendicazioni quali la certificazione delle competenze acquisite , una sorta di passaporto delle competenze dei lavoratori/trici, e la staffetta generazionale, per far sì che ci sia un vero ricambio generazionale. Una rinnovata attenzione viene data alla tutela della genitorialità e alle persone con malattie gravi.

E ancora i temi della formazione e della sicurezza sui luoghi di lavoro: “Nel contratto sono già previste 24 ore di formazione obbligatoria che spesso però non vengono utilizzate dalle aziende – spiega Aziz Sadid, funzionario Fim Cisl Emilia Centrale – chiediamo che le ore residue si sommino a quelle dell’anno successivo e soprattutto la certezza dell’applicazione di questo aspetto fondamentale del lavoro, convinti che la formazione sia sempre un investimento e che è necessaria a confrontarsi con i cambiamenti portati dall’industria 4.0. Insieme a questo puntiamo anche ad una riforma dell’inquadramento che riconosca il ruolo delle nuove professionalità.  Allo stesso modo – conclude Aziz Sadid– chiediamo che maggiori investimenti vengano destinati alla salute sicurezza nei luoghi di lavoro, perché ognuno possa andare a lavorare sapendo di poter tornare a casa”.

 

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