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UNIONE VAL D’ENZA: FORTI CRITICITA’ NELLA GESTIONE DELL’ENTE SERVE LA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI

25 Luglio 2019

FP Cgil, Cisl FP, Dipartimento autonomie e polizie locali e Rsu dell’Unione Val d’Enza segnalano forti criticità nella gestione dell’Ente, già evidenziate nei mesi scorsi ed ora acuite dalla recente inchiesta denominata “Angeli e Demoni”.

Nello specifico:

  • La richiesta di trasferimento del personale amministrativo al momento assegnato alla sede di Barco in altra sede più funzionale, ipotizzando un accorpamento di tutto il settore amministrativo in un’unica sede ed un rafforzamento organizzativo.
  • La necessità di mettere in campo, a seguito delle minacce quotidiane, tutti gli strumenti utili a garantire agli operatori dei servizi e al restante personale, amministrativo dell’Unione  la sicurezza necessaria per poter adempiere al meglio ai propri compiti; nell’immediato di garantire l’attività di tale lavoratori con un presidio di controllo degli accessi alla struttura di Barco.
  • La necessità di completare l’individuazione delle figure apicali per la gestione dell’Unione.
  • L’urgenza di provvedere al reclutamento delle unità di personale mancanti nella Polizia Locale.

Per quest’ultimo punto la segnalazione di urgenza deriva da una progressiva riduzione degli operatori contro le enunciazioni di volontà d’incremento dell’organico delle Giunte che si sono succedute: il corpo di Polizia  negli ultimi 10 anni ha subito una riduzione degli organici consistente: dai circa 39 del 2010 agli attuali 28 operatori.

Da quanto sopra si evince che il personale disponibile all’attività operativa risulta drammaticamente insufficiente a far fronte alle molteplici competenze e richieste di intervento che pervengono dalla cittadinanza e dalle istituzioni .

E quindi innestandoci nella discussione attuale sui servizi dell’Unione e volendo aprire un focus sui settori diversi dai servizi sociali, crediamo sia giusto aprire una riflessione su tutti i servizi proponendo riorganizzazioni.

Crediamo sia anche giusto ragionare nella contingenza come sopperire alle carenze e aiutare fattivamente quegli operatori che hanno sinora continuato a garantire alla cittadinanza  l’effettuazione dei servizi, anche nei contesati  disagiati.

Tutto ciò costituisce una ulteriore prova alla cittadinanza dei Comuni dell’ Unione, caso mai ce ne fosse bisogno, della “dedizione” al servizio che anima gli operatori pubblici dell’Unione e il corpo della Polizia Municipale. Questo non può essere un alibi per non affrontare il problema ormai improcrastinabile della dotazione di organici.

Fp Cgil  – Cisl FP – DiCCAP – RSU  Unione Val d’Enza

 

 

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