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PENITENZIARIO DI REGGIO EMILIA: I SINDACATI INCONTRANO I CANDIDATI ALLE ELEZIONI REGIONALI. “AFFRONTARE I PROBLEMI PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO ALL’INTERNO DEL CARCERE”

23 Gennaio 2020

Si è svolto ieri pomeriggio presso la Camera del lavoro di Reggio Emilia il confronto tra i rappresentanti della Polizia Penitenziaria di Cgil, Cisl e Uil, e i candidati alle elezioni regionali del prossimo 26 Gennaio (presenti Roberta Mori, Mara Bertoldi, Andrea Costa); era inoltre presente la consigliera comunale del Comune di Reggio Emilia, Cinzia Ruozzi.

All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti delle varie figure professionali che operano all’interno del Carcere (area sanitaria, area giuridico-pedagogica) e i rappresentanti dell’ufficio esecuzione penale esterna.

Gli operatori hanno rappresentato le varie problematiche che vivono quotidianamente nel loro lavoro: da quelle strutturali relative all’ambiente carcerario, salite recentemente all’onore delle cronache (assenza di riscaldamento, muffe, etc…) a problemi più complessi, e spesso meno conosciuti all’esterno, quali la carenza di risorse adeguate sia in termini di qualità dei servizi offerti, sia per l’area sanitaria in termini di sicurezza degli operatori: si assiste infatti sempre di più ad un incremento delle aggressioni al personale.

Le problematiche riguardano anche tutta la parte progettuale e di recupero, utile al reinserimento attivo dei detenuti e a creare condizioni di maggiore vivibilità interna. Punto quest’ultimo, fondamentale per evitare o ridurre il reiterarsi della commissione di reati.

Si sono messi in evidenza oltre ai punti sopracitati anche il problema della carenza degli organici, mancano ad esempio circa 50 agenti della Polizia Penitenziaria. Sono presenti 3 educatori su 8 previsti e preoccupante è la riduzione delle figure sanitarie e para-sanitarie, in particolare nelle sezioni dove sono presenti detenuti psichiatrici.

Infine, è stato sottolineato il problema del sovraffolamento della popolazione detenuta – ad oggi ammontante a 430 persone nel complesso – con ben 12 tipologie giuridiche di detenuti.

La discussione, ampia ed approfondita, pur nella complessità dell’argomento, ha trovato l’attenzione degli interlocutori politici, che hanno manifestato la precisa volontà di assumersi la responsabilità di aprire un confronto permanente che vada aldilà del periodo elettorale e che non sia confinato a meri slogan con effetto limitato.

Si è pertanto concordato sull’esigenza che tale confronto possa confluire nell’apertura di un tavolo con i diversi interlocutori che operano nel settore e i rappresentanti politici ai vari livelli.

Le tre sigle sindacali auspicano che l’appuntamento si concretizzi a brevissima scadenza, con la volontà da parte sindacale di coinvolgere anche i parlamentari reggiani per quanto attiene quelle problematiche del carcere che vanno oltre le competenze territoriali. Con l’intento comune di affrontare i problemi richiamati per tenerli al centro dell’attenzione come in questi ultimi anni non si è invece riusciti a fare. Ma anche con l’obiettivo di collaborare ognuno per le proprie competenze per migliorare le condizioni di vita e di lavoro all’interno del carcere di Reggio Emilia.

FP CGIL FNS CISL UIL PA

Trisolini Bonfiglio Cannizzo

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