Verità per Giulio Regeni

8 MARZO 2022:LA CGIL PORTA IN SCENA “DITA DI DAMA”

Donne e lavoro. Un binomio che ci riguarda tutto l’anno e che torna al centro della Giornata internazionale delle donne consegnandoci l’esigenza di rileggere il presente scavallando due anni di restrizioni pandemiche in un contesto di rinnovate, ma incerte, possibilità.

Nonostante nel nostro territorio il tasso di occupazione femminile sia positivamente tra i più alti d’Italia esso è significativamente inferiore a quello maschile: lavorano infatti il 62,9% delle donne contro il 77,5% degli uomini, un dato che riguarda il periodo prepandemico e che a seguito della pandemia ha visto aumentare l’incertezza economica complessiva contribuendo all’uscita di molte donne dal mercato del lavoro. Donne che hanno perso il lavoro e in molti casi hanno smesso di cercarlo.

Per affrontare questo tema in occasione dell’8 marzo la Cgil di Reggio Emilia ha scelto il teatro, portando in scena – al cinema Rosebud – lo spettacolo di Laura Pozone, “Dita di dama”, riadattato dall’omonimo libro di Chiara Ingrao.

Uno spettacolo che racconta l’inizio degli anni ‘70: gli anni degli scioperi, delle ribellioni e di una Italia che sta cambiando. Ledita di dama del titolo sono le dita della protagonista: dita curatissime con le quali avrebbe voluto fare la dattilografa ma che invece la portano a lavorare in una fabbrica. Il romanzo di formazione di Chiara Ingrao, ambientato nel 1969, è il gancio per trattare temi più che mai attuali: la protagonista, Maria, simboleggia le ragazze di oggi, le loro paure e le loro preoccupazioni, ma anche la loro forza e la loro voglia di riscatto.

Attraverso il teatro facciamo quindi i conti con la paura, lo smarrimento e l’aumento delle difficoltà di conciliare tempi di vita e di lavoro, ma anche con la discrepanza che intercorre tra le aspirazioni personali e la loro realizzazione.

“Come abbiamo più volte denunciato, quella che all’inizio abbiamo sperato potesse rappresentare una prova della nostra capacità di uscirne migliori, è stata disattesa – sottolinea Elena Strozzi, delega alle politiche di genere nella Segreteria della Camera del Lavoro – Dopo due anni stiamo ancora facendo i conti con divari e disuguaglianze che stentano a trovare nella pratica azioni di contrasto e di inversione di tendenza. Il mondo del lavoro ne è uno specchio: aspetti contrattuali e salariali , conciliazione e condivisione dei carichi di cura, salute e sicurezza , stereotipi , molestie e non da ultimo il grado di soddisfazione che si trae dal proprio lavoro, sono tutti elementi che incidono pesantemente sulla condizione delle donne nei luoghi di lavoro e sui quali occorre un impegno trasversale di tutti i soggetti sul territorio”.

A livello nazionale , il disegno di legge sulla parità salariale , introducendo una serie di modifiche e integrazioni al Codice sulle pari opportunità tra uomo e donna, tenta di contrastare il gap salariale e le discriminazioni di genere sul lavoro. L’introduzione, a partire dal 1 gennaio 2022, della certificazione di parità di genere risponde all’obiettivo di promuovere una diversa cultura aziendale attraverso un sistema premiante, rappresenta un primo passo a cui occorre però dare seguito intervenendo soprattutto sui fattori culturali che determinano per le donne segregazione verticale e orizzontale nel mondo del lavoro.

“Oltre a promuovere azioni che diano stabilità e qualità al lavoro femminile , affinché le donne siano in grado di accettare un’offerta di lavoro occorre ripensare ai nostri modelli di città – conclude Strozzi – Non è sufficiente fare investimenti, occorre organizzare il lavoro per migliorare l’occupazione del tempo, implementare e semplificare i servizi pubblici per renderli compatibili con le esigenze lavorative e promuovere una cultura del rispetto e della dignità , così come citato dal Presidente della Repubblica nel suo discorso di insediamento” .

Lo spettacolo è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti con green pass rafforzato e mascherina ffp2.
E’ consigliata la prenotazione all’indirizzo mail re.info.segreteria@er.cgil.it o allo 0522.457238

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