Le recenti morti di due studenti impegnati in percorsi di alternanza scuola lavoro, oltre che scatenare la giusta protesta degli studenti ha riacceso l’attenzione su una norma che caratterizza il percorso di formazione dei nostri ragazzi e che ha manifestato limiti e deficienze vistosi. CGIL, CISL e UIL ritengono che questa norma vada profondamente cambiata, ma a quadro legislativo immutato si debba fare di più per garantire che questi percorsi avvengano correttamente, si svolgano in sicurezza e costituiscano una vera occasione di crescita personale per chi ne viene coinvolto.
“Le scuole si muovono in autonomia, senza un minimo di regia, sono spesso lasciate sole nella definizione di progettualità che coinvolgono le aziende. Questo non va bene. Ecco perché come sindacato chiediamo un tavolo di condivisione con gli istituti superiori, Provincia e Comune e Associazioni Datoriali per orientare in modo condiviso l’esperienza della alternanza scuola lavoro nella nostra provincia” dichiara Cristian Sesena, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia.
Le tre confederazioni puntano quindi ad un governo condiviso e partecipato dell’applicazione della legge 107/2015 a suo tempo voluta dal Governo Renzi. Negli scorsi giorni hanno formalizzato le loro proposte a tutti gli istituti superiori della Provincia, alla vice presidente della Provincia Ilenia Malavasi, all’assessore Raffaella Curioni e a tutte le associazioni datoriali.
“Aldilà dei giudizi che si possono esprimere in merito alla legge istitutiva, dobbiamo muoverci perché questa legge venga applicata nel modo migliore possibile e su questo fronte a Reggio Emilia, con l’apporto di tutti i soggetti coinvolti possiamo fare un buon lavoro. Vogliamo sederci a un tavolo e discutere di progetti, di imprese idonee ad ospitare gli studenti di eventuali chance occupazionali per quest’ultimi”. Aggiunge Rosamaria Papaleo, Segretaria generale della Cisl Emilia Centrale.
CGIL, CISL e UIL sono pronte a fare la loro parte anche nei luoghi di lavoro: “I nostri delegati, i nostri rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza nelle fabbriche possono vigilare affinché quella che è, e deve rimanere una esperienza formativa non si trasformi in lavoro gratuito. Stiamo parlando dei nostri ragazzi e tutti dobbiamo essere disponibili a farci carico del loro futuro.” Conclude Luigi Tollari, Segretario generale della Uil di Reggio Emilia.
Le tre Confederazioni Provinciali sono da tempo in attesa di una convocazione da parte di Comune e Provincia per sottoscrivere un patto per il lavoro su scala territoriale. Il tema dell’alternanza scuola lavoro potrebbe essere uno degli argomenti prioritari da affrontare in quella sede.
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