Verità per Giulio Regeni

ROTTURA DEL TAVOLO NAZIONALE PER IL RINNOVO DEL CCNL DISTRIBUZIONE MODERNA ORGANIZZATA. SCIOPERO IL 30 MARZO CON FLASH MOB PREVISTI A REGGIO EMILIA

Con la rottura della trattativa del tavolo per il rinnovo del Contratto nazionale Federdistribuzione Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato sciopero sabato 30 marzo con l’astensione dal lavoro per l’intera giornata.
E’ dello scorso 27 marzo lo strappo che ha portato a questa decisione a causa di richieste della parte datoriale che i sindacati hanno giudicato inaccettabili.

“Federdistribuzione ha avanzato la richiesta d’introdurre una flessibilità incontrollata e generalizzata con l’utilizzo di contratti a termine di una durata indeterminata, superiore a i 24 mesi – spiegano i sindacati – Oltre a ciò anche la richiesta di smembrare il sistema di classificazione del personale con l’attribuzione dell’addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita a mansioni inferiori quali il pulimento di aree di vendita e servizio. E ancora la richiesta di abbassare l’inquadramento professionale per chi ha la responsabilità di interi format commerciali complessivi e quella di abbassare l’inquadramento professionale di chi oggi fa movimentazione delle merci trascinandolo verso il livello inferiore di oggi”.

Un quadro che ha fatto saltare il tavolo romano e ha condotto alla proclamazione dello sciopero di sabato. Uno sciopero che a Reggio Emilia vedrà i lavoratori e le lavoratrici riunirsi in flash mob davanti a diverse aziende rappresentative della Provincia.

Si partirà alle ore 9.00 davanti alla LIDL di via Piccard per poi spostarsi alle ore 9.40 davanti all’ OBI in via Ferruccio Ferrari, 8. Da li il presidio si sposterà alle ore 10.50 davanti al supermercato Despar in via Regina Elena, 15 Reggio Emilia per per finire intorno alle 11.30 davanti al supermercato Esselunga in viale Timavo, 35.

“Federdistribuzione dichiara che inquadrare i lavoratori a ribasso non leda i diritti dei lavoratori, ma non considerare che chi lavora ha il diritto di essere riconosciuto professionalmente ed economicamente, è inaccettabile. – continua la nota dei sindacati – La richiesta di abbassare gli inquadramenti è solo un ulteriore scusa per risparmiare sulla pelle dei lavoratori.

Inoltre, chiedere che i lavoratori a tempo determinato possano avere contratti determinati anche dopo i 24 mesi in una condizione di precarietà / ricatto continua significa considerare il lavoro come mera merce ignorando la persona”.
Federdistribuzione rappresenta marchi economicamente in “buona salute”, nel territorio reggiano i lavoratori assunti presso Aziende di Federdistribuzione sono circa 1.300, e sono al 90% donne tra le quali ci sono molti part-time.

Federdistribuzione rappresenta le seguenti Azende:
Acqua e sapone, Action, A&O, Arcaplanet, Bennet, Brico center, Brico io, Candoro, Carrefour, C6A, Coin, Conbipel, Conforama, Coralis,Crai, Despar, dm, Douglas, Esselunga, Eturia retail, famila, Ikea, IN’s Iper la grande, Italmark, JYSK, Kasanova, Kiko, Leroy Merlin LIDL, Sidis Superconti, Tecnomat, Unes, Uniqlo, Vegè ZARA, Marr, mastre COOP, Max&Co, MaxMara, Metro, Oasi Tigre, OBI, OVS, Pam panorama, Penny, Percassi, Prix, Rinascente Selex.

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