Si è svolta oggi pomeriggio, presso l’Aula magna Manodori dell’Università di Modena e Reggio Emilia, l’iniziativa “Autonomia è libertà. Lavoratrici, lavoratori e imprese metalmeccaniche contro la violenza economica di genere”, promossa dall’Associazione Nondasola – Centro antiviolenza – da Fiom Cgil Fim Cisl Uilm Uil e Confindustria Reggio Emilia.
L’evento è stato organizzato per restituire l’attività svolta sul territorio dal Centro antiviolenza Nondasola, realizzata anche attraverso il suo “Fondo autonomia” che permette di dare gambe ad una serie di iniziative volte a costruire – per le donne che sono inserite nel programma del Centro – percorsi di liberazione dalla violenza di genere, tentando di garantire loro mezzi e strumenti per autodeterminarsi, come abbonamenti ai mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro, corsi per ottenimento della patente di guida, corsi di formazione e alfabetizzazione, mobilità elettrica ed altro ancora.
Una parte di questi percorsi è stata finanziata anche grazie al contributo delle lavoratrici e dei lavoratori di alcune aziende metalmeccaniche del territorio, presenti all’iniziativa odierna sia con la Rsu sia con i responsabili HR. Infatti, in questi luoghi di lavoro in occasione del 25 Novembre del 2024 è stata votata la donazione volontaria di un’ora di retribuzione dal proprio cedolino paga al progetto.
Nel territorio di Reggio Emilia e provincia sono state donate oltre 3mila ore di retribuzione.
In alcuni casi virtuosi le aziende hanno raddoppiato, a proprio carico, il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori, rendendo così l’iniziativa ancora più efficace. Attraverso questo sforzo congiunto sono stati raccolti e devoluti al Fondo Autonomia del Centro antiviolenza oltre 100mila euro.
Nel corso dell’iniziativa, oltre ad Elisa Bianchi, referente Orientamento lavoro dell’Associazione Nondasola, che ha rendicontato l’utilizzo dei fondi, sono intervenute Martina Albini, Coordinatrice dell’ONG Weworld e promotrice della ricerca “Ciò che è mio è tuo. Fare i conti con la violenza economica”, che ha approfondito il fenomeno della violenza economica, analizzandone le cause.
Ha portato il suo contributo alla discussione anche Laura Fiè, HR business e people development manager di Cirfood, raccontando l’esperienza di ricollocamento delle donne in uscita da percorsi di violenza avviata all’interno della sua azienda.
Le Organizzazioni sindacali di categoria e Confindustria si sono dette estremamente soddisfatte dei risultati ottenuti attraverso questa iniziativa e hanno auspicato che tali azioni positive si possano diffondere anche in altre aziende, metalmeccaniche e di altre categorie del mondo del lavoro.

