“ORA LE CONSEGUENZE RICADRANNO SULLE SCUOLE E SUL TERRITORIO”
Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Gilda UNAMS e SNALS CONFSAL di Reggio Emilia esprimono delusione e contrarietà per il taglio di 17 autonomie scolastiche deciso ieri dal Commissario ad acta, nonostante la contrarietà della Regione Emilia Romagna e del mondo della scuola.
La manifestazione di sabato a Bologna ha raccolto le voci contrarie di insegnanti, dirigenti, famiglie, enti locali e sindacati, portando argomentazioni che il Commissario non ha ascoltato. Nel decreto di attuazione del dimensionamento pubblicato ieri, infatti, si fa riferimento ad una collaborazione e un ascolto degli attori coinvolti – dagli enti locali ai sindacati – che in realtà non è avvenuto né nel merito, essendo stati disposti tutti i tagli voluti dal Governo, né nel metodo, che avremmo auspicato più condiviso rispetto ai criteri utilizzati per la scelta delle 17 scuole da accorpare.
Il territorio di Reggio si ritrova così ad avere due autonomie scolastiche in meno, con la conseguenza di tagli all’organico, a fronte di un numero di studenti che nel caso delle Pertini 1 e 2 toccherà i 1.800 e di un appesantimento della complessità organizzativa che nel caso dei due CPIA riunirà sotto la stessa gestione più di trenta punti di erogazione da Luzzara a Castelnovo ne’ Monti.
Le Organizzazioni Sindacali di Reggio Emilia esprimono forte delusione anche per il mancato accoglimento da parte del Commissario della richiesta di concedere tempi più lunghi per il dimensionamento. In particolare, gli Istituti Comprensivi Pertini 1 e Pertini 2 dovranno realizzare il processo di accorpamento entro settembre prossimo, a iscrizioni in atto, con una forzatura organizzativa che rischia di mettere in difficoltà l’organizzazione delle due scuole nei prossimi mesi e creare caos e disorientamento alle famiglie che già hanno effettuato le iscrizioni.
Delusione anche per non aver garantito, contestualmente al taglio, risorse aggiuntive.
Non previste nel Decreto che impone i tagli, ma mai pensate per supportare le scuole coinvolte nella complessa fase di un accorpamento che coinvolgerà gli istituti sia sul piano amministrativo e sia sul piano dell’Offerta Formativa.
Esprimono inoltre preoccupazione per le più recenti dichiarazioni del Dirigente dell’USP Reggio Emilia, perché sembrano prospettare una gestione normalizzata del taglio, e auspicano di essere adeguatamente coinvolte, a differenza di quanto avvenuto nelle settimane scorse, nella condivisione di criteri e criticità del difficile percorso di riorganizzazione a cui sono obbligati gli istituti dimensionati, tanto più per la brevità dei tempi previsti.
Le Organizzazioni sindacali di Reggio Emilia confermano quindi la loro contrarietà al dimensionamento che si impone anche metodologicamente senza una reale presa in carico dei problemi concreti e reali che ne deriveranno, con la freddezza di un atto “a prescindere” dalle ragioni espresse da Enti locali, mondo della scuola e sindacati.
Continueranno pertanto a presidiare l’azione del Commissario e dell’USP, nell’attuazione del dimensionamento, chiedendo trasparenza e attenzione alle esigenze dei singoli contesti colpiti, intendendo coinvolgere attraverso assemblee sul territorio i lavoratori in una riflessione sulle conseguenze di questa decisione politica che ferisce il mondo della scuola anche a Reggio Emilia.
