Verità per Giulio Regeni

FLC E CGIL “GIÙ LE MANI DALLA LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO”. SOLIDARIETÀ ALLA DOCENTE ACCUSATA DI POSIZIONI POLITICHE CONTRO IL CENTRODESTRA.

“Consideriamo gravissimo quanto accaduto alla docente dell’Istituto Russell di Guastalla, resa oggetto di un’azione di discredito professionale a causa di una denuncia anonima, pubblicata ieri sul Resto del Carlino, per aver pronunciato, durante una lezione, presunte affermazioni di “indottrinamento politico e giudizi ideologizzati contro il centrodestra””.

Intervengono cosi Flc Cgil e Cgil di Reggio Emilia sul caso emerso emerso a mezzo stampa. “Riteniamo inaccettabile quanto accaduto – aggiungono – perché il comportamento eventualmente inadeguato di un docente si segnala al dirigente scolastico perché provveda ad effettuare le opportune verifiche, non si inoltra, in anonimo, ad un giornale, come invece è accaduto ieri. Per questo riteniamo che scopo di una tale sommaria condanna sia quello di creare un clima di tensione e delegittimazione, da caccia alle streghe, nei confronti di professionisti dell’insegnamento a cui va garantita la libertà d’insegnamento, come previsto dalla nostra Costituzione”.
“Auspichiamo che vengano fatti tutti i passaggi necessari per chiarire quanto si suppone sia accaduto – si legge ancora nella nota del Sindacato – salvaguardando la professionalità dell’insegnante e il diritto degli studenti di ricevere una adeguata e libera formazione. Il nostro allarme deriva anche dal fatto che, per il suo contenuto specifico, la condanna richiama il tentativo di “schedatura” dei professori “di sinistra”, messo in atto recentemente da un movimento giovanile legato a una forza politica di destra”.

“Siamo di fronte a fatti che inquietano e preoccupano per il clima di pervasiva tensione propagandistica, tanto più in questa fase pre-referendaria, che finisce per attaccare impropriamente, attraverso la docente del Russell, tutto il sistema della scuola pubblica. Questo attacco mediatico, non giustificato da nessun procedimento disciplinare in corso, non supportato da dichiarazioni verificabili (la lettera giunta al giornale rimane anonima), deve preoccupare soprattutto perché crea un effetto di manipolazione ideologica che è proprio quello che viene contestato alla docente – concludono Flc e Cgil – Esprimiamo quindi la nostra solidarietà all’insegnante, rivendicando l’idea di una scuola dove il pensiero critico di docenti e studenti sia libero di manifestarsi senza pressioni che derivano da logiche esterne di fazione. Opinioni anche opposte possono trovare luogo nella scuola proprio perché è attraverso il confronto che si impara, democraticamente, a rispettare il pensiero altrui”.

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