TRA GLI OSPITI ANCHE DE MAGISTRIS, CARUSO, PACI
Sono oltre quaranta le iniziative, a Reggio e Provincia, messe in campo dal Comitato referendario per il NO alla Riforma costituzionale della Giustizia targata Nordio.
Una serie di appuntamenti per approfondire la struttura di una riforma che potrebbe apparire molto tecnica e che invece possiede una profonda natura politica e di modifica dell’impianto costituzionale sulla quale i cittadini e le cittadine saranno chiamati a votare i prossimi 22 e 23 marzo.
Il Comitato per il No si mobilita sul nostro territorio per spiegare come la Riforma Nordio sulla cosiddetta separazione delle carriere dei magistrati tenda in realtà ad indebolire indipendenza e autonomia della Magistratura.
“La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri è di fatto già avvenuta con la riforma Cartabia del 2022 che prevede precisi meccanismi per passare da una carriera all’altra, passaggio che può essere fatto una sola volta nel corso della carriera e a seguito della quale solo una minoranza, meno dell’1% di tutti i magistrati, è da allora passato da una funzione all’altra – dichiara Luca Chierici della Cgil reggiana – La volontà, quindi, non è quella di separare le carriere ma quella di modificare gli equilibri tra poteri stabiliti dalla Carta Costituzionale. La Riforma Nordio non migliora e non risolve i veri problemi della giustizia, la farraginosità e lunghezza dei processi restano problemi del tutto irrisolti”.
L’indebolimento della Magistratura nel suo complesso, la creazione di due magistrature come mondi non comunicanti, può favorire la trasformazione della figura del PM come è oggi, in un “super poliziotto”, assorbito interamente dalla cultura dell’accusa, esentato dalla ricerca di prove a discolpa dell’indagato.
“Questo meccanismo paradossalmente rischia di rendere la nostra giustizia ancora meno garantista per il comune cittadino, salvaguardando invece i veri beneficiari, ossia i potenti – conclude Chierici – Siamo di fronte ad una riforma della magistratura e non della giustizia, i cui problemi restano irrisolti. Servono infatti risorse, persone, strumenti per ridurre la durata dei processi, migliorare l’efficienza del settore giustizia, tutelando così al meglio l’uguaglianza e i diritti dei cittadini”.
Temi complessi che saranno oggetto di dibattito e approfondimento nelle prossime iniziative territoriali tra le quali si segnalano:
L’11 Febbraio, Sala Polivalente Praticello, ore 20:30, con il Presidente del collegio giudicante del processo Aemilia, già Presidente dei Tribunali di Reggio e Bologna, Francesco Maria Caruso
Il 13 Febbraio, Centro sociale Orologio, ore 20:30, con Celestina Tinelli, avvocata e Associazione Vittorio Bachelet, Mauro Sentimenti, avvocato e portavoce Comitato provinciale per il No di Modena
Il 14 Febbraio, Sala Croce Verde, Castelnovo Monti, ore 15:15 con Calogero Gaetano Paci, Procuratore della Repubblica Tribunale di Reggio Emilia
Il 24 Febbraio, Circolo PiGal di Reggio Emilia alle ore 20:30, con Luigi De Magistris, giurista ed ex-magistrato
Il 28 Febbraio, Camera del Lavoro a Reggio Emilia, ore 10:00 con Francesco Pallante, docente di Diritto costituzionale Università di Torino
Il 4 marzo, Sala Conferenze Palazzo dei Principi, Correggio, ore 20:30 con Luigi Tirone, Giudice al Tribunale di Reggio Emilia e Alessandro Nizzoli, Avvocato e vice presidente della Camera penale di Reggio Emilia.
Tutte le iniziative, il cui calendario è in costante aggiornamento, sono ad ingresso libero e aperte alla cittadinanza.
La Cgil reggiana inoltre ha previsto il 19 febbraio presso il circolo Arci PiGal un Attivo dei propri delegati e attivisti, una platea di circa 600 persone, nel corso del quale interverranno figure istituzionali sui temi referendari.
