Verità per Giulio Regeni

LA CGIL IN PRESIDIO PER LA PACE,IL RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI

MERCOLEDI 14 GENNAIO ORE 17:30 LA CGIL PROMUOVE UN PRESIDIO IN PIAZZA PRAMPOLINI

La Cgil di Reggio Emilia, in considerazione del contesto geopolitico che si sta delineando dove l’unica strada praticata pare essere quella dell’annichilimento del diritto internazionale, dell’avvento di nuovi imperialismi, di progetti di annessione sconsiderata e del sistematico utilizzo della forza militare come unico strumento di soluzione dei conflitti fra i popoli, ha deciso di promuovere un presidio per la pace e per i diritti di tutti i popoli in lotta per la libertà e l’autodeterminazione.

Ovunque sembra affermarsi un principio di prevaricazione ad uso e consumo del più forte contro i più deboli, che risponde soprattutto ad interesse economici. Gli Stati Uniti di Trump rappresentano plasticamente tutti questi inquietanti aspetti che si esplicano nella politica estera ma anche, come accaduto a Minneapolis, in quella interna.

In un quadro così complicato e allarmante bisogna scegliere da che parte stare evitando le semplificazioni, le tifoserie, i giudizi polarizzati:

“Scendiamo in piazza per esprimere solidarietà al popolo iraniano in lotta, alle sue donne, ai suoi giovani coraggiosi che protestano, rischiando la vita, per chiedere democrazia e libertà – scrive la Segreteria della Cgil in un appello pubblico – Scendiamo in piazza per rompere il muro di silenzio che è sceso sulla Palestina, dove Israele continua a uccidere e a rubare la terra attraverso l’illegale assegnazione delle terre ai coloni, in Cisgiordania.

Scendiamo in piazza per condannare le dittature e i regimi liberticidi come quello di Maduro in Venezuela, e degli Ayatollah in Iran; la nostra condanna però non ci fa abbracciare acriticamente le incursioni e invasioni esterne come operazioni di liberazione, perché la storia ci ha insegnato che la democrazia non si esporta con le bombe e la guerra; Al contrario, il diritto internazionale e gli organismi nati per applicarlo debbono farsi carico delle transizioni in atto, garantendo che esse si compiano secondo principi democratici e di giustizia sociale.

Scendiamo in Piazza per ribadire che la pace, la sicurezza comune, la democrazia, i diritti sociali e civili e le libertà sono indissolubilmente legate al rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, per chiedere al nostro Governo di farsi guidare da questi principi e dalla Costituzione, anche sul piano internazionale; per spingere l’ Europa ad uscire dal limbo di inerzia cui pare essersi relegata e iniziare finalmente a giocare un ruolo di mediazione diplomatica vero”.

Per tutte queste ragioni la Cgil Invita le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati, le cittadine e i cittadini, le associazioni, le istituzioni, i partiti a scendere in piazza.

Il presidio si terrà mercoledì 14 gennaio alle ore 17:30 in Piazza Prampolini ed è possibile aderire scrivendo a info.re.segreteria@er.cgil.it

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