Verità per Giulio Regeni

SCUOLA. COMMISSARIAMENTO REGIONE ER IMPOSTO DAL GOVERNO.UNITARIA CONTRARIETA’ DEI SINDACATI AL DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA.

FORTE PREOCCUPAZIONE PER LE CONSEGUENZE SULLE SCUOLE DI REGGIO EMILIA

“Grave la scelta del Governo di commissariare la Regione Emilia-Romagna a causa della decisione di non attuare il dimensionamento della rete scolastica, ora la preoccupazione è per le ricadute sul sistema scolastico provinciale” lo scrivono in una nota le Organizzazioni Sindacali Flc Cgil Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda Unams e Snals Confsal di Reggio Emilia.
“Nel corso del confronto con l’Amministrazione provinciale, quest’ultima pur dichiarando l’intenzione di non procedere all’attuazione del dimensionamento scolastico, in merito alla riorganizzazione della rete scolastica territoriale ha poi dato un indirizzo operativo, da noi contestato, per eventuali azioni di dimensionamento ed ha individuato gli istituti coinvolti nei processi di accorpamento: il CPIA Reggio Sud, il CPIA Reggio Nord e gli Istituti Comprensivi Pertini 1 e Pertini 2 – hanno spiegato i sindacati – Confermiamo anche ora la nostra netta contrarietà a qualsiasi forma di dimensionamento sul territorio reggiano. La nostra rete scolastica ha già attraversato processi di razionalizzazione e riassetto, costruendo equilibri organizzativi che garantiscono prossimità del servizio educativo e sostenibilità gestionale. Ulteriori riduzioni delle autonomie scolastiche, determinerebbero criticità rilevanti sotto il profilo organizzativo, didattico e occupazionale.

Le conseguenze negative ricadrebbero sulla qualità dell’istruzione e sull’organizzazione del lavoro nelle scuole del nostro territorio, penalizzando l’intera comunità educante. La riduzione del numero delle autonomie scolastiche comporterà inevitabilmente una diminuzione di posti di lavoro, dai dirigenti ai DSGA, ai collaboratori scolastici e al personale di segreteria, con ricadute dirette su sicurezza, sorveglianza e funzionalità quotidiana delle scuole”.
“Particolare preoccupazione poniamo alla prospettiva di accorpamento dei CPIA, istituzioni che a Reggio Emilia svolgono un ruolo essenziale in materia di alfabetizzazione, inclusione e formazione permanente della popolazione adulta, costituendo presìdi strategici di servizio pubblico – si legge ancora nella nota – Governare il sistema di istruzione statale significa programmare interventi strutturali e investire risorse adeguate, non ridurre presìdi educativi fondamentali per le comunità locali. Solo attraverso investimenti, organici stabili e autonomie scolastiche rafforzate è possibile garantire qualità dell’istruzione e pieno diritto allo studio.

E’ di questo che hanno bisogno le scuole di Reggio Emilia, come le scuole di tutto il paese, non certo di tagli e accorpamenti che hanno come obiettivo solo quello di contenere i “costi” della scuola, come se istruzione e conoscenza possano essere ridotti a meri numeri economici” concludono le Organizzazioni Sindacali Flc Cgil Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda Unams e Snals Confsal di Reggio Emilia.
“Il valore della progettualità di ogni istituto e della sua storia nel territorio reggiano meritano attenta considerazione ed è dovere di una buona gestione amministrativa garantire la governabilità e la sostenibilità organizzativa di ogni istituto. Per questo consideriamo grave che si favorisca con il dimensionamento la creazione di contesti troppo grandi per numero di alunni e plessi per poter essere comunità educanti vive, efficienti e pensanti.

Il dimensionamento a queste condizioni si configura come un processo di smantellamento della scuola pubblica, che non possiamo accettare – conclude la nota – Chiediamo pertanto al Governo di non procedere con il commissariamento, di riaprire un vero confronto con le Regioni, gli enti locali e le organizzazioni sindacali, e di abbandonare una politica di tagli che indebolisce e sfregia la scuola pubblica.

Invitiamo contestualmente gli Enti locali ad assumere un atteggiamento fermo e determinato, e le forze politiche, la società civile e il mondo della scuola a partecipare alle nostre iniziative di sensibilizzazione.

E’ nostra intenzione chiedere un incontro con il Prefetto, mantenere alta l’attenzione sul processo in corso e intraprendere azioni di difesa del sistema scolastico pubblico di Reggio Emilia”.

Tutte le notizie
Notizie Correlate