Verità per Giulio Regeni

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE. CGIL E UIL CHIEDONO LA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO PROVINCIALE

“L’ANCI ha assunto una posizione in linea con quanto detto dalle Organizzazioni sindacali da sempre: un’azienda partecipata dal pubblico deve agire secondo un principio di forte responsabilità sociale, sia verso i dipendenti, sia verso gli utenti che nel caso di Seta, sono i cittadini reggiani”.

Lo scrivono in una nota Cgil e Uil provinciali valutando positivamente l’iniziativa assunta dai Comuni reggiani a seguito del pronunciamento della Corte dei Conti

“Il punto ora è capire come gli stessi Comuni intendano dare gambe a quanto dichiarato” chiosano le due Organizzazioni sindacali che chiedono la convocazione in tempi rapidi di un tavolo di confronto con Provincia, Seta, Comuni e Agenzia della Mobilità.

“Alla luce degli ultimi accadimenti urge la ripresa del confronto avviato lo scorso ottobre nel corso del quale furono presi impegni da parte della nuova Presidente e delle istituzioni presenti. Il nostro obbiettivo è migliorare il servizio facendo fare un salto di qualità alla qualità del lavoro” dichiarano all’unisono Cristian Sesena e Roberto Rinaldi.

Il Segretario della Cgil Sesena insiste sulla necessità di ricostruire alla svelta una solida gestione pubblica e aggiunge “urge una modifica dello statuto, che è un passaggio tutt’altro che burocratico per instaurare una gestione in grado di far fronte alle tante sfide del futuro a partire dalla annunciata costituzione della società unica regionale. Sono anni che denunciamo il paradosso di un’impresa partecipata dal pubblico che sta sul mercato come un player privato senza investire strategicamente su relazioni sindacali solide sul territorio. Ora abbiamo un occasione importante di invertire questa tendenza”.

Per il Segretario della Uil Rinaldi “una nuova fase di controllo pubblico deve tradursi in maggior trasparenza sui progetti, le politiche industriali, organizzazione del lavoro, appalti. Seta ha l’onere sfidante di garantire al meglio  un diritto costituzionale come quello del trasporto pubblico locale. Tutto ciò può passare solo dal confronto costante con noi che rappresentiamo chi con la sua professionalità ogni giorno garantisce un servizio essenziale”.

Per Cgil e Uil l’obbiettivo finale è migliorare sensibilmente le condizioni di lavoro.

Sull’aumento delle tariffe infine i due segretari generali hanno le idee chiare “di aumenti si può parlare solo se le risorse così recuperate vengono destinate a migliorare condizioni di lavoro e condizioni di servizio. Invocare miglioramenti strutturali e non porsi la questione che tali migliorie richiedano investimenti rappresenta una pia illusione scollegata dalla realtà”.

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