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SCUOLA: DA QUEST’EMERGENZA SI ESCE INVESTENDO IN ORGANICI, IN STRUTTURE E SOLIDARIETA’

18 Maggio 2020

Nei giorni 12 e 13 maggio si sono svolte anche nella nostra provincia tre assemblee sindacali in modalità online promosse da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, che hanno puntato i riflettori sulle problematiche legate all’emergenza in atto, alle modalità di svolgimento del lavoro imposte dal lockdown come la didattica a distanza e il lavoro agile ma ancor più sulle condizioni indispensabili di sicurezza e di organici per garantire la ripresa delle attività in presenza.

Tutte e tre le assemblee hanno visto una buona partecipazione. Complessivamente più di 500 persone hanno avuto modo di confrontarsi e di scambiarsi opinioni sulla situazione che la scuola sta vivendo e su quello che si prospetta.

Il “distanziamento sociale obbligatorio”, che ha costretto docenti e personale ATA letteralmente ad “inventarsi” un nuovo modo di lavorare sia nella didattica, sia nel funzionamento dei servizi scolastici, potrebbe essere sfruttato per indebolire il rapporto tra organizzazioni sindacali e lavoratori.

Con queste assemblee si è invece reso possibile una vicinanza con le persone e tra le persone di cui tutti sentiamo quanto mai bisogno. Come oo.ss. della scuola siamo consapevoli che da questa emergenza si può uscire, oltre che con ingenti investimenti finanziari sia in organici che in strutture, solo rafforzando solidarietà e coesione, ed è in questo senso che noi vogliamo continuare ad operare.

Dagli interventi si sono evidenziati i diversi limiti della didattica a distanza. Una didattica emergenziale che, a scuole chiuse, ha permesso di mantenere attivo il rapporto educativo con la maggioranza degli alunni . Però è stata ben palesata che la DAD non è uno strumento inclusivo: diversi studenti sono tagliati fuori da questa “scuola a distanza”, specie i più disagiati e bisognosi.

Per tutti è parso evidente che “la scuola non è un video” e che senza la dinamica relazionale docente/alunni, del giorno dopo giorno, l’insegnamento perde gran parte della sua efficacia. Viste poi le ricadute sul lavoro dei docenti con forza è stato poi sottolineato il bisogno di normarla anche contrattualmente. Come va normato contrattualmente anche il lavoro agile che in questa fase è diventato il lavoro ordinario delle segreterie.
Si sono affrontati anche i temi del contrasto alla precarietà, in una situazione che impone di assicurare alle scuole risorse adeguate per gestire una ripresa delle attività condizionata dall’obbligo di osservare misure ancora indispensabili di cosiddetto “distanziamento sociale”.

Non è pensabile che in una fase di incessante e drammatica attività volta alla riapertura delle sedi scolastiche, gli uffici scolastici territoriali, le segreterie delle scuole, i collegi docenti, gli alunni e gli studenti, debbano confrontarsi, ancora una vota, con le ordinarie procedure di nomina dei supplenti che in tutti Italia, si stima, siano circa 200 mila e a Reggio Emilia oltre le 2 mila.

È fortemente auspicabile che al primo settembre tutte le risorse di personale siano stabilmente a disposizione delle scuole.
In tutte le assemblee si è manifestata la richiesta che non vi può essere un ritorno alle attività in presenza senza le dovute garanzie di tutela della salute e della sicurezza. Una tutela che riguarda il personale, ma si estende in generale agli alunni e di riflesso alle loro famiglie. E questo a partire dallo svolgimento degli Esami maturità del prossimo giugno. Fortissima è la preoccupazione relativa alla sicurezza che è aggravata dal ritardo dell’adozione di un rigoroso protocollo nazionale tale da non lasciare le scuole in balia di decisioni individuali e differenti l’una dall’altra.

Come Organizzazioni Sindacali siamo consapevoli che tutti insieme dobbiamo raccogliere le difficilissime sfide che ci attendono relativamente al rientro a scuola e possiamo farlo solo se oltre a continuare con quella professionalità che il personale ha già dimostrato, forte sarà l’impegno di tutti ad esigere che in tutte le scuole siano attivate quelle precauzioni indispensabili a limitare l’espandersi dell’epidemia.
Tutte le assemblee si sono concluse fissando i prossimi appuntamenti che ci vedranno impegnati unitariamente: l’assemblea per i docenti precari e l’incontro sul protocollo sanitario che attualmente è oggetto di confronto con il Ministero dell’Istruzione. Contiamo che anche per queste prossime iniziative, numerosa sia la partecipazione dei lavoratori della scuola.

Flc CGIL, CISL Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal, Gilda

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