Verità per Giulio Regeni

PREZZO DEL CARBURANTE ALLE STELLE.“CHI TUTELA LAVORATORI E PENSIONATI?” LA CGIL LANCIA L’ALLARME.

“La scellerata guerra all’Iran voluta dal presidente Trump ha un prezzo salato anche per il nostro Paese e questo prezzo lo stanno pagando le lavoratrici e i lavoratori alle prese con una fiammata di rincari che pare destinata a durare a lungo”.
Lancia l’allarme la Cgil di Reggio Emilia che sottolinea “mentre il Governo adotta in zona Cesarini provvedimenti tampone, rinviando l’appuntamento con una vera politica energetica, lavoratori e aziende sono alle prese con una crisi che assomiglia sempre più a quella dell’austerity degli anni ‘70. Le misure approvate ieri in tutta fretta dal Governo sono di sicuro utili ma la dinamica dei prezzi della benzina è destinata a durare ben oltre le tre settimane di durata del provvedimento”.

“Gli spostamenti per motivi lavorativi sono costanti nel nostro territorio e il trasporto pubblico locale non è in condizioni di offrire alternative rispondenti alle reali esigenze di chi per vivere deve lavorare” dichiara Cristian Sesena, Ssegretario generale della Camera del Lavoro.

Il sindacato manifesta così tutta la sua preoccupazione rispetto a conseguenze non prevedibili che potrebbero impattare oltre che sulle buste paga anche, a medio termine, sul piano occupazionale.

“La benzina ha sfondato quota 2 euro al litro in pochi giorni. I salari e le pensioni sono già bassi figuriamoci ora che il potere di acquisto è eroso da più parti. Poi c’è il tema dell’aumento del costo delle energie che rischia di abbattersi come una clava su settori già strutturalmente fragili come il comparto ceramico – continua Sesena – Al netto degli interventi del Governo, anche sul piano locale potrebbero essere adottate iniziative utili a evitare il peggio. Quali?”

Una domanda che implica il fatto che in questa emergenza ognuno deve fare la propria parte.
“Le imprese possono rilanciare lo smart working abbassando il numero degli spostamenti giornalieri, nonché ragionare finalmente di settimana corta. – conclude il Segretario della Cgil provinciale – Bisogna poi facilitare il ricorso a mezzi alternativi quale il bike sharing e per quanto riguarda il TPL introdurre scontistiche eccezionali rivolte a chi lavora di modo da rilanciare su larga scala l’utilizzo dei mezzi pubblici. Infine occorre vigilare. La spirale dell’aumento dei prezzi porta con sé il rischio concreto di speculazioni che vanno contrastate e sanzionate sul nascere”.

Tutte le notizie in “CGIL”
Notizie Correlate