Browsing Category
CGIL
649 articoli
CONCORDATO GOLDONI ARBOS DI CARPI: IMPATTO SULLA TENUTA OCCUPAZIONALE NEL CORREGGESE
La sorprendente ed improvvisa decisione della proprietà della Goldoni Arbos – storica azienda di trattori del modenese –…
COMUNE DI SCANDIANO: AUMENTO DELL’IRPEF UNA SCELTA INIQUA CHE IMPATTA SU LAVORATORI E PENSIONATI
Dopo i Comuni di Reggio Emilia e Brescello, anche il Comune di Scandiano annuncia, nella proposta di bilancio…
PIANO ABITATIVO ZONA STAZIONE: CREDIAMO NEL RILANCIO
Nei giorni scorsi l’assessore alle politiche abitative del comune di Reggio Emilia Lanfranco De Franco ha presentato ai…
COMUNE DI BRESCELLO: NO DEI SINDACATI ALL’UMENTO DELL’IRPEF PER MANTENERE I SERVIZI
Non solo il Comune di Reggio Emilia ma anche il Comune di Brescello intende aumentare l’addizionale IRPEF. L’obiettivo…
BILANCIO COMUNALE: NO DEI SINDACATI ALL’AUMENTO DELL’IRPEF
CGIL CISL UIL PROVINCIALI “UNA SCELTA CHE, SE CONFERMATA, COLPIREBBE LE FASCE MEDIO-BASSE DI LAVORATORI E PENSIONATI” Nelle…
AEMILIA 92 E QUEGLI OMICIDI PER TROPPO TEMPO DIMENTICATI
Alle 11,05 di venerdì 21 febbraio 2020 il Presidente della Corte d’Assise di Reggio Emilia Dario De Luca chiude la discussione in aula e dà la parola al pubblico ministero Beatrice Ronchi per la requisitoria finale. Dopo 28 udienze iniziate l’11 febbraio 2019, ad un anno di distanza, è tempo di tirare le conclusioni di questo processo che tocca la parte violente e mostra la mano omicida della ‘ndrangheta di Cutro emigrata al Nord.
#FREE PATRICK ZAKI: LA CGIL ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DA AMNESTY
la Camera del Lavoro di Reggio Emilia aderisce alla manifestazione LIBERTÀ PER PATRICK arrestato solo perché attivista, indetta…
A SCUOLA DI LEGALITÀ
Professori e studenti dell’Istituto Comprensivo di primo grado di Poviglio e Brescello hanno incontrato lunedì mattina 17 febbraio…
CONDANNATO IN CERCA DI LAVORO
Settimana di fuoco per Aemilia e per i diversi rivoli processuali nei quali si è incanalata la lotta alla penetrazione della ‘ndrangheta in Emilia Romagna. Quattro udienze in quattro giorni, per quattro fronti diversi di giudizio. Martedì 18 febbraio prima seduta del nuovo processo a Bologna per le posizioni rinviate in Corte d’Appello dalla sentenza della Cassazione del 24 ottobre 2018.
APPELLO DI AEMILIA: PRIMA UDIENZA E PRIME SCINTILLE
“Dove c’è mafia non può esserci sindacato”. E’ il messaggio che lanciano CGIL CISL e UIL dell’Emilia Romagna nel giorno in cui si apre a Bologna, all’interno dell’aula buker del carcere della Dozza, il processo d’appello agli uomini della ‘ndrangheta condannati ad oltre 1200 anni di reclusione dal primo grado di Reggio Emilia.
AEMILIA A BOLOGNA… PASSANDO DA MODENA
Per Aemilia è tempo di ricominciare. Il più grande processo alla ‘ndrangheta della storia italiana approda nell’aula bunker del carcere della Dozza a Bologna, dove da giovedì 13 febbraio 2020 iniziano le udienze del secondo grado di giudizio.
IL MEMORIALE E LA CENA CON SALVINI
Alle 9,40 di martedì 8 maggio 2018, presso il carcere di Rebibbia, a Roma, l’ispettore superiore Dario Rinna scrive a verbale che inizia il collegamento a distanza con l’aula bunker di Reggio Emilia, dove si svolge l’ennesima udienza del processo Aemilia. Il collegamento serve per consentire all’imputato Antonio Valerio di assistere e partecipare al dibattimento. Otto ore più tardi la video conferenza viene interrotta ma l’ispettore Rinna informa che durante l’udienza è stato acquisito un memoriale di 106 pagine, dattiloscritto e firmato dallo stesso Antonio Valerio, dietro autorizzazione del presidente del collegio giudicante Francesco Maria Caruso. Il giorno dopo la direttrice di Rebibbia Rosella Santoro spedisce il memoriale alla neo presidente del tribunale di Reggio Emilia, Cristina Beretti, a sua volta membro del collegio giudicante di Aemilia.
