Verità per Giulio Regeni

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: IL COMITATO TERRITORIALE PER IL NO CHIAMA AL VOTO I REGGIANI IL 22 E 23 MARZO“UN NO IN DIFESA DEI DIRITTI DI TUTTI”.

In poco più di due mesi di campagna, il Comitato territoriale per il NO di Reggio Emilia ha promosso oltre 265 iniziative: oltre 180 banchetti informativi e volantinaggi, circa 70 dibattiti e tavole rotonde raggiungendo migliaia di cittadine e cittadini per spiegare i contenuti della riforma della giustizia e le ragioni del NO.

Un impegno capillare sul territorio che proseguirà fino al termine della campagna elettorale e che culminerà nell’iniziativa conclusiva di venerdì 20 marzo, quando, dal palco di Piazza Prampolini a partire dalle ore 18.30 oltre alle componenti e ai componenti del Comitato prenderanno la parola, il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

La riforma non interviene per migliorare i tempi della giustizia né per rispondere ai bisogni dei cittadini, ma modifica in modo profondo l’equilibrio tra i poteri dello Stato. In particolare, interviene sull’assetto della magistratura, mettendone in discussione l’autonomia e l’indipendenza, principi fondamentali sanciti dalla Costituzione a tutela dei cittadini.

Un impianto che rischia di indebolire il sistema di autogoverno della magistratura e di aumentare l’influenza del potere politico su decisioni che dovrebbero rimanere indipendenti.

“L’autonomia della magistratura non è un privilegio di casta, ma una garanzia per tutte e tutti: è lo strumento che consente ai cittadini di essere tutelati anche quando debbono difendersi dagli abusi dei potenti”, sottolinea il Comitato territoriale per il NO.

La Costituzione italiana è costruita proprio per evitare che un potere prevalga sugli altri. Questa riforma, al contrario, apre varchi che rischiano di compromettere questo equilibrio, ampliando il ruolo della maggioranza politica su ambiti delicati come la carriera dei magistrati, i procedimenti disciplinari e, indirettamente, le priorità dell’azione giudiziaria.

Per il Comitato, si tratta di una scelta che riguarda la qualità della democrazia nel Paese: “Non è una questione tecnica o per addetti ai lavori. Si tratta di decidere se vogliamo uno Stato in cui i poteri si controllano a vicenda, oppure uno Stato in cui il potere politico può condizionare anche chi deve far rispettare la legge”.

A Reggio per sostenere le ragioni del NO anche l’ex parlamentare Rosy Bindi che ha dichiarato
“Con questa riforma si vuole intervenire sulla Costituzione e quando si parla di Costituzione si dovrebbe farlo con grande delicatezza mentre questa riforma incide profondamente su uno dei principi più importanti della nostra democrazia: la separazione dei poteri, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Si vuole distruggere il Csm, organo che i costituenti hanno messo a sigillo dell’autonomia e indipendenza della magistratura e si prefigura un futuro in cui la magistratura sarà sottoposta al potere politico, sarà quindi meno forte per difendere noi cittadini, i nostri diritti e le nostre libertà, da tutti anche dai grandi poteri presenti nella nostra società. Io credo – ha concluso Bindi – che la Costituzione sia ancora amata dagli italiani, anche in un tempo di incertezza come questo, e sia considerata come un’ancora e una certezza. Per questo siamo chiamati a difenderla”.

Il voto del 22 e 23 marzo rappresenta quindi un passaggio fondamentale e il Comitato territoriale per il NO invita tutte le cittadine e i cittadini a partecipare e a votare NO per difendere l’equilibrio tra i poteri dello Stato e la Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza che non ha bisogno di modifiche ma solo di essere pienamente applicata.

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