Verità per Giulio Regeni

CGIL CISL E UIL:“SUGLI INFORTUNI SUL LAVORO TUTTI FACCIANO LA LORO PARTE”

“E’ uno stillicidio drammatico e francamente non più tollerabile”. Non usano mezzi termini CGIL CISL UIL a fronte al mercoledì nero che ha registrato nella nostra provincia tre infortuni di cui uno particolarmente grave che riguarda un ragazzo di 25 anni caduto da un ponteggio.

E’ ancora negli occhi di tutti la strage di Brandizzo e lo strazio delle famiglie dei cinque lavoratori morti per colpa di un sistema che, per inseguire ritmi insostenibili e produttività esasperata, taglia diritti e tutele a chi lavora.
CGIL CISL e UIL di Reggio Emilia hanno da tempo chiesto alla Provincia un Tavolo per affrontare in modo condiviso le problematiche relative alla piena applicazione delle norme che presiedono alla salute e sicurezza.

“Bisogna intervenire, sia sul piano della formazione dei dipendenti sia su un controllo più stringente nelle imprese attraverso un maggior protagonismo degli organi ispettivi. Purtroppo, ci duole sottolineare come l’attuale direzione dell’ispettorato del lavoro (una sola figura per i territori di Reggio Emilia, Modena, Parma) non stia brillando per sensibilità sul tema affrontando la materia con un approccio burocratico e improntato ad una sorta di fatalismo che ci pare poco giustificabile. – sottolineano i sindacati – Se è vero infatti che manca da anni un adeguato investimento in termini di valorizzazione del personale e di assunzioni, è altresì vero che la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro deve essere al centro dell’agenda di qualsiasi Ispettorato del lavoro del nostro paese, e non può essere derubricata ad una attività secondaria”.

“Non abbiamo apprezzato le affermazioni del Direttore dell’Ispettorato reggiano che in alcuni contesti ufficiali passati ha affermato che gli infortuni sul lavoro sono fisiologici, ci sono sempre stati e sempre ci saranno” – continuano le tre sigle sindacali.

Per CGIL CISL e UIL sul banco degli imputati finiscono anche gli appalti e la deregulation promossa dal Governo attraverso la revisione recentemente approvata del Codice degli Appalti Pubblici. Il sindacato reggiano propone a politica e istituzioni locali un piano di lavoro stringente: “Bisogna rivedere i protocolli con il Comune e sottoscriverne di nuovi con la Provincia. Sempre con la Provincia è necessario dare gambe al tavolo previsto dal Patto regionale per il lavoro e il clima. Tutti i soggetti potenzialmente coinvolti (Ispettorato, Inail, Spsal, Enti Bilaterali, Associazioni di Impresa, Provincia, Comuni, Prefettura, Procura) devono avviare un confronto serrato che porti ad azioni concrete per raggiungere l’obbiettivo per noi possibile di zero infortuni nei luoghi di lavoro”.

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