Verità per Giulio Regeni

I SINDACATI “SU SETA, OCCORRE UN CAMBIO RADICALE.PROSEGUE L’INDAGINE DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO E DI SPSAL AUSL”

“I responsabili Ausl del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) e dell’Ispettorato provinciale del lavoro riconvocheranno separatamente l’azienda Seta Spa e le Organizzazioni sindacali per valutare le azioni da intraprendere ove saranno riscontrate irregolarità nel mancato rispetto dei dettami di legge e/o contrattuali”.
Lo rendono noto le segreterie provinciali reggiane di Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal, Ugl Autoferro dopo l’incontro che si è svolto il 14 dicembre scorso negli uffici Spsal alla presenza degli Ispettori del Lavoro, della dirigenza aziendale di Seta Spa e dell’Agenzia della Mobilità di Reggio Emilia.

Un primo risultato che per le organizzazioni sindacali però non cambia le carte in tavola. “Non lasceremo nulla di intentato, continueremo a sollecitare le istituzioni tutte affinché si arrivi alla consapevolezza collettiva che sul settore e sul lavoro degli autisti soprattutto occorre necessariamente un cambio di passo radicale” si legge nella nota dei sindacato.

Sul tavolo dell’Ispettorato del Lavoro e di Ausl i sindacati hanno portato “tutte le problematiche che impattano negativamente sulle condizioni di lavoro e sulla gestione della vita privata degli autisti di SETA SPA. Tra queste il massiccio utilizzo del lavoro straordinario, la non assegnazione di turni di servizio con un forte utilizzo del turno in disponibilità, l’assorbimento dei tempi di sosta dovuti alla non conformità della programmazione oraria delle linee rispetto al traffico, la mancanza di servizi igienici e dei locali dedicati alla sosta, la scarsa formazione erogata al personale autista”.

Inoltre, pesano le condizioni di insicurezza degli autisti e dei viaggiatori.“Gli autisti sono sempre più spesso oggetto di aggressioni e di episodi di tensione dovuti anche alla riduzione del servizio offerto alla clientela – concludono i sindacati –. Dal punto di vista degli utenti del servizio, in particolar modo per gli studenti, il sovraffollamento che si registra alle fermate genera grandi assembramenti di ragazzi sugli stalli dei bus, che non riescono a sostare correttamente, bloccando la circolazione degli altri mezzi in coda, oltre a correre il rischio di infortunio causato da possibili urti ai mezzi in manovra”.

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