La Flai Cgil di Reggio Emilia, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, ha deciso di devolvere all’associazione Non Da Sola un contributo economico pari al doppio rispetto a quello destinato negli anni precedenti.
“Una scelta consapevole e politica, maturata dalla convinzione che gli sportelli antiviolenza rappresentino un presidio fondamentale per le donne e che, proprio per questo, necessitino di un sostegno continuo, concreto e stabile da parte delle istituzioni e della società – scrive la Flai in una nota – Il lavoro svolto quotidianamente dalle operatrici e dalle volontarie dello sportello è essenziale per garantire ascolto, protezione e percorsi di uscita dalla violenza. Rafforzare queste realtà significa rafforzare i diritti e la libertà delle donne”.
Accanto al sostegno economico, la Flai Cgil ribadisce anche il proprio impegno contrattuale: continuare a inserire sempre più, nei contratti integrativi e negli accordi aziendali, strumenti concreti di sostegno alle donne vittime di violenza, perché la contrattazione può e deve essere uno strumento per costruire tutele reali, dentro i luoghi di lavoro e nella società.
“Questa iniziativa assume un valore ancora più significativo nel 2026, anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario del voto alle donne in Italia. Una conquista storica che ha rappresentato una svolta nella costruzione della democrazia del nostro Paese e che oggi deve essere ricordata non solo come memoria, ma come responsabilità collettiva nel difendere e ampliare i diritti. Proprio in una fase storica in cui assistiamo a tentativi di arretramento e indebolimento di strumenti fondamentali per la tutela delle donne, come le modifiche che riguardano il ruolo delle consigliere di parità territoriali -cambiamenti che riteniamo profondamente ingiusti – diventa ancora più necessario ribadire l’importanza della partecipazione democratica – conclude il sindacato – Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare al voto per il referendum sulla giustizia, esercitando pienamente il proprio diritto democratico, e a votare no: difendere i diritti, sostenere chi combatte la violenza e partecipare alla vita democratica sono azioni che stanno dalla stessa parte, quella della giustizia sociale e della libertà delle donne”.
