Verità per Giulio Regeni

IP CLEANING, 80 ORE DI SCIOPERO. FIOM FIM “ROTTURA SU ORARIO E SALARIO”

Il rinnovo del contratto aziendale alla Ip Cleaning di Bagno entra nella bufera con 80 ore di sciopero proclamate, di cui 31 già effettuate nelle settimane scorse, e altre 49 che verranno effettuate se l’azienda non sarà disponibile a riaprire il tavolo negoziale con Fim, Fiom e Rsu aziendali.
“Sugli aumenti salariali e la riduzione di orario i lavoratori lottano – dichiarano Lorenzo Rivi della Fiom Cgil e Mario Olivito della Fim Cisl – perché l’azienda negli ultimi anni ha visto crescere fatturato e valore aggiunto, che giustamente andrebbe redistribuito anche ai lavoratori”.

Quasi un anno fa le lavoratrici e i lavoratori della IP Cleaning hanno votato una piattaforma rivendicativa proposta dalle Rsu, dalla Fim e dalla Fiom e hanno iniziato un confronto con lo scopo di migliorare le condizioni di lavoro in azienda attraverso il contratto aziendale.

Dopo una decina di incontri le rappresentanze sindacali hanno preso atto che da parte della Direzione Aziendale non vi era disponibilità a negoziare sugli aumenti salariali e sulle riduzioni di orario di lavoro.

“Mentre noi facciamo la trattativa argomentando con le buste paga dei lavoratori in una mano e i bilanci aziendali nell’altra – dichiarano Fiom e Fim – da parte del management stiamo trovando una indisponibilità di natura politica, che ovviamente i lavoratori non accettano perché significa calpestare la loro dignità”.

Nelle ultime settimane gli scioperi sono stati organizzati a scacchiera, per reparto, con blocchi di mezzora alla volta, con lo scopo di fare pressioni perché si riapra la trattativa.
“In questo momento le assemblee delle operaie e degli operai in sciopero hanno votato la disponibilità a fermarsi per ottanta ore, ma non escludiamo che gli scioperi possano aumentare se rimarrà una rigidità da parte azienda – continuano Rivi e Olivito – perché i nostri rappresentati sono determinati a ottenere un contratto aziendale esattamente come sempre si è fatto negli ultimi decenni”

Le sigle sindacali confermano che anche nei prossimi giorni ci saranno scioperi a sorpresa, in occasioni di visite o quando arriveranno camion per le spedizioni.

“Vorremmo evitare gli scioperi, perché le trattative si fanno con il rispetto reciproco e il confronto, per questo auspichiamo si possa tornare preso al dialogo e al confronto costruttivo, come sempre si è fatto in questa azienda, con lo scopo di rinnovare il contratto e permettere all’azienda di produrre in maniera continuativa” concludono Rivi e Olivito.

Tutte le notizie in “FIOM”
Notizie Correlate