La CGIL accoglie ogni giorno persone di ogni provenienza, cultura e identità. È un’organizzazione che lotta contro ogni forma di sopruso e discriminazione, per la pace, per i diritti e che rivendica con orgoglio la propria storia antifascista. È al fianco del popolo palestinese e contro il genocidio in atto a Gaza.
In CGIL non facciamo differenze tra le persone. Mai.
L’antisemitismo è una cosa terribilmente seria. Proprio per questo non può essere utilizzato, alla bisogna, come un’arma politica per delegittimare chi pone domande, chiede trasparenza o solleva dubbi sull’opportunità di determinate scelte politiche.
Criticare una scelta, chiedere conto di rapporti e relazioni, pretendere trasparenza non significa mettere in discussione l’identità o la dignità di nessuno. Significa esercitare pienamente il diritto alla critica e al confronto pubblico.
E diventa difficile accettare lezioni morali sul terreno delle discriminazioni da parte di chi rappresenta una forza politica che, sul piano storico e politico, non ha ancora fatto fino in fondo i conti con un passato, quello del fascismo e delle sue responsabilità, che resta a dir poco imbarazzante.
L’antisemitismo va combattuto sempre, senza ambiguità e senza strumentalizzazioni. È proprio la sua gravità a imporre serietà, rigore e responsabilità nell’utilizzo di questa parola.
Segreteria Confederale Cgil

