Si terrà giovedì 1° ottobre, all’Aula Magna dell’Università in Viale Allegri, l’iniziativa della Cgil “Come stai Reggio? La salute mentale non è una questione di classe” con la partecipazione tra i relatori anche del presidente della Regione, Michele de Pascale.
Un’iniziativa che mette l’accento su un tema, quello del disagio psichico, quanto mai attuale.
“Pensiamo a quanto accaduto domenica sera in città, un episodio gravissimo che segnala una realtà che non possiamo continuare a rimuovere: il disagio psichico è diffuso nel nostro territorio, largamente sottostimato e troppo spesso evocato sbrigativamente soltanto quando diventa pericoloso per la comunità”.
Così Cristian Sesena, Segretario generale della Cgil di Reggio Emilia, interviene alla vigilia dell’iniziativa promossa dal sindacato dedicata alla salute mentale. Un appuntamento nato anche alla luce dei tragici fatti che hanno interessato Modena, Bologna e Reggio Emilia, e in particolare dell’assassinio di Raffaele Stipa, ma che vuole andare oltre la cronaca per interrogarsi sulle radici profonde di un disagio che riguarda un numero crescente di persone.
“Abbiamo voluto promuovere questo dibattito – spiega Sesena – perché non possiamo occuparci di salute mentale soltanto quando accade una tragedia. Abbiamo raccolto 4.000 risposte attraverso altrettanti questionari anonimi e da questa grande partecipazione emerge un dato che dovrebbe far riflettere: la salute mentale è anche una questione di classe”.
“Chi ha disponibilità economiche può rivolgersi rapidamente a un professionista privato. Chi non ha le stesse possibilità deve affidarsi ai servizi pubblici, ai servizi sociali, ai Centri di salute mentale, che oggi rischiano di trovarsi nella condizione di svuotare il mare con un cucchiaino da caffè. I professionisti della nostra sanità stanno facendo un lavoro enorme, ma la domanda di aiuto è cresciuta in maniera esponenziale e richiede risposte adeguate”.
Per Sesena il punto è anche superare una visione riduttiva della salute mentale.
“Le patologie mentali richiedono ascolto, presa in carico, continuità e percorsi personalizzati. Non possono essere ridotte alla semplice prescrizione di un farmaco. E soprattutto non possiamo pensare che psichiatri, psicologi, infermieri e operatori dei servizi siano lasciati soli di fronte a una domanda sociale che cresce”.
Le cause del disagio, sottolinea la Cgil, sono molteplici, spesso intrecciate e attengono a una fragilità che è innanzitutto sociale.
“Semplificare tutto – continua il Segretario della Camera del Lavoro – significa imbarbarire la discussione e rischiare di trasformare chi sta male da persona da aiutare in persona da colpevolizzare. Quando qualcuno arriva a nuocere a se stesso o agli altri, la domanda non può essere soltanto “che cosa non ha funzionato?”, ma deve anche essere “che cosa è successo prima?” e “quali sono le condizioni che hanno prodotto quella sofferenza?””.
Da qui la scelta di portare la discussione fuori dalla dimensione emergenziale e dentro la comunità.
“Bisogna avere rispetto della complessità di questa problematica e affrontarne tutti gli aspetti. Non possiamo lasciare psichiatri, infermieri, tecnici e psicologi da soli, pensando che dietro ai casi che arrivano purtroppo alla cronaca nera vi siano semplicemente carenze imputabili a loro. Se il vero malato è anche la società, è alla società che dobbiamo rivolgere le nostre cure”.
Per questo la Cgil invita la cittadinanza, le istituzioni, il mondo della sanità, le associazioni, il lavoro e il mondo della scuola a partecipare all’iniziativa del 1° ottobre.
“Come stai Reggio?” non è soltanto il titolo di un incontro. È una domanda rivolta a tutta la comunità.
Una domanda che parte dalla salute mentale per interrogarsi su come viviamo, come lavoriamo, come ci curiamo, quanto siamo soli e quanto una comunità riesce ancora a prendersi cura delle proprie persone.
L’appuntamento è giovedì 1° ottobre, alle ore 9.00, presso l’Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia.
Il programma:
Porteranno i saluti istituzionali Annalisa Rabitti, Assessora Welfare Comune di Reggio Emilia e Giorgio Zanni, Presidente Provincia di Reggio Emilia.
A seguire la Tavola rotonda con
Gian Maria Galeazzi, Ordinario di Psichiatria Unimore
Marinella Melandri, Segreteria Regionale CGIL Emilia Romagna
Lara Carubbi e Milena Negri, Esperte in Supporto tra Pari
Michele De Pascale, Presidente Regione Emilia Romagna
Cristian Sesena, Segretario Generale CGIL Reggio Emilia
Elena Strozzi, Segreteria CGIL Reggio Emilia
Modera
Saverio Migliari, Giornalista

