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STIPENDI NON PAGATI E NASPI IN TEMPI LUNGHI: I LAVORATORI DELL’APPALTO DI RISTORAZIONE B&B HOTELS RIMASTI SENZA REDDITO


LA FILCAMS CGIL “Dietro il marchio alberghiero una società appaltatrice insolvente Il sindacato chiede a B&B Hotels di farsi carico di tutti gli arretrati”.

Un hotel a marchio B&B Hotels a Reggio Emilia, una società appaltatrice che gestisce la ristorazione, un contratto rescisso per gravi inadempimenti e una platea di 9 lavoratrici e lavoratori rimasti senza stipendio da mesi, senza TFR, senza ferie liquidate e con difficoltà ad accedere all’indennità di disoccupazione (NASPI). Questa, in sintesi, la vicenda che ha coinvolto i dipendenti dell’appalto di ristorazione dell’albergo reggiano, portata all’attenzione della Filcams Cgil di Reggio Emilia.

La catena dei mancati pagamenti
“La società appaltatrice, cui B&B Hotels Italia S.p.A. aveva affidato in appalto il servizio di ristorazione presso la propria struttura reggiana, ha smesso di corrispondere le retribuzioni già a partire dal mese di gennaio 2026 – spiega la Filcams provinciale intervenuta a tutela dei lavoratori interessati – Abbiamo inviato alla società appaltatrice, Housperia srl, con sede a Napoli e per conoscenza a B&B Hotels, reiterate diffide tramite Pec chiedendo il pagamento degli stipendi arretrati e il rispetto delle norme sul godimento delle ferie, che non possono essere imposte unilateralmente dall’azienda come strumento per coprire periodi di inattività non imputabili ai lavoratori”.

“Il 23 marzo 2026 B&B Hotels ha esercitato il recesso per giusta causa dal contratto di appalto, a causa dei gravi inadempimenti dell’appaltatore. – continua il sindacato – A partire da quella data, la società appaltatrice ha definitivamente cessato ogni attività presso la struttura, lasciando i propri dipendenti in una condizione di assoluta incertezza: senza lavoro, senza retribuzioni arretrate corrisposte, senza cedolini consegnati per i mesi finali di rapporto e, soprattutto, non creando con le corrette comunicazioni al fine di ricevere l’indennità NASPI. Quest’ultimo aspetto costituisce un danno ulteriore e particolarmente grave: l’accesso alla NASPI è infatti subordinato alla correttezza degli adempimenti del datore di lavoro, che in questo caso non risultano ad oggi essere stati regolarizzati”.

La legge è chiara: il committente risponde in solido
“Il quadro normativo applicabile a questa vicenda non lascia spazio ad ambiguità e stabilisce che in caso di appalto di opere o servizi il committente imprenditore è obbligato in solido con l’appaltatore, entro il limite di due anni dalla cessazione del contratto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di TFR, nonché i contributi previdenziali maturati durante l’esecuzione dell’appalto – continua a spiegare la Filcams- La ratio di questa norma è inequivocabile: proteggere i lavoratori dalle conseguenze dell’insolvenza dell’appaltatore, garantendo loro un soggetto ulteriore – il committente, che ha direttamente beneficiato della loro prestazione – cui rivolgersi per ottenere quanto dovuto.

B&B Hotels, in quanto committente che ha fruito dei servizi di ristorazione forniti tramite l’appaltatore, è quindi solidalmente tenuta a rispondere dei debiti retributivi e contributivi accumulati da quest’ultima nei confronti dei propri dipendenti”.

Un caso già avviato a soluzione parziale, ma il problema resta.
“Abbiamo già discusso una bozza di accordo conciliativo in sede sindacale con B&B Hotels Italia spa – fa sapere la Filcams Cgil- La società committente, pur ribadendo di non essere il datore di lavoro diretto, ha riconosciuto la propria posizione di soggetto solidale ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. 276/2003 tant’è che ha saldato la mensilità di gennaio 2026 e, attraverso i propri legali, si sarebbe impegnata a corrispondere le retribuzioni arretrate, febbraio e marzo 2026 e le competenze di fine rapporto — ferie non godute, ratei di tredicesima e TFR — secondo i conteggi sindacali. Un risultato positivo, che tuttavia ad oggi è ancora in attesa di sottoscrizione”.

Un appello alla responsabilità del grande marchio
“La Filcams Cgil di Reggio Emilia chiede quindi a B&B Hotels Italia spa di assumere pienamente la propria responsabilità solidale nei confronti di tutti i lavoratori coinvolti: corrispondere, come ha già fatto per la mensilità di gennaio, gli ulteriori stipendi non pagati, liquidare le competenze di fine rapporto. I lavoratori non possono più aspettare” conclude il sindacato.

B&B Hotels Italia spa. è una grande realtà imprenditoriale: società per azioni con sede a Milano, nota a livello internazionale, con 88 unità locali attive sul territorio nazionale e circa un centinaio di dipendenti diretti, come risulta dai dati del registro imprese.
Non si tratta di una piccola impresa in difficoltà, ma di un operatore strutturato del settore alberghiero italiano, che ha il potere economico e giuridico di porre rimedio a questa situazione.

La scelta di appaltare servizi a terzi è legittima e diffusa. Ma porta con sé una precisa responsabilità verso i lavoratori che operano quotidianamente all’interno delle proprie strutture, sotto il proprio marchio, a beneficio dei propri ospiti. Quando l’appaltatore fallisce nel rispettare i propri obblighi verso i dipendenti, la legge ha già deciso chi deve intervenire: il committente. Non è una scelta discrezionale, è un obbligo di legge”.

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