Verità per Giulio Regeni

AQ16.IL SOSTEGNO DELLA CGIL “NO ALLE PROVOCAZIONI STRUMENTALI DELLA DESTRA. ACCELERARE IL PROCESSO DI REGOLARIZZAZIONE AMMINISTRATIVA”

Lunedì 20 luglio alle 11.00 Fratelli d’Italia promuoverà un flash mob per chiedere lo sgombero del centro AQ 16. Gli attivisti dello storico spazio sociale reggiano hanno indetto a loro volta una contro manifestazione per respingere quella che si configura come una provocazione gratuita.

“La scelta da parte dei promotori della data del 20 luglio, 25esimo anniversario della morte di Carlo Giuliani e del G8 di Genova, non è stata in tal senso casuale ma volutamente strumentale – sottolinea in una nota Cristian Sesena, Segretario generale della CGIL Reggio Emilia – AQ 16 ha avviato un percorso di regolarizzazione con l’Amministrazione comunale che auspichiamo si concluda al più presto e che sani le situazioni di irregolarità che sono nei mesi scorsi state rilevate. Gli spazi sociali reggiani – prosegue Sesena – sono da anni parte integrante del nostro tessuto collettivo; costituiscono alcune delle poche realtà in cui i giovani possono stare insieme, confrontarsi e discutere. Si sono sempre contraddistinti nel portare avanti le loro battaglie pacificamente , con passione e coerenza”.

Nel rispetto delle reciproche autonomie e diversità, CGIL e AQ16 hanno negli anni saputo costruire un dialogo costante che ha determinato importanti convergenze politiche a difesa della pace e del valore dell’antifascismo, contro il genocidio di Gaza e contro la deriva securitaria del Governo Meloni e i suoi decreti sicurezza.

“Questi attivisti e militanti sono tutt’altro che un manipolo di nullafacenti come sono stati definiti in maniera sprezzante da esponenti della destra locale- conclude Sesena- Sono studenti e lavoratori che dedicano il loro tempo a praticare la solidarietà, l’accoglienza, la difesa dei più fragili, tutti valori che la parte politica che li attacca non comprende perché semplicemente rappresentano tutto il contrario della loro idea di società. Ad AQ 16 rinnoviamo la nostra solidarietà e il nostro supporto, invitandoli nel contempo a non cadere nella trappola di una provocazione costruita ad arte per avere un po’ di visibilità mediatica”.

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