Verità per Giulio Regeni

COME STAI REGGIO EMILIA? L’INCHIESTA DELLA CGIL SULLA QUALITA’ DEL SERVIZIO SANITARIO IN PROVINCIA

LA CGIL REGGIO EMILIA LANCIA UN’INCHIESTA SOCIALE SULLA QUALITA’ DEL SERVIZIO SANITARIO IN PROVINCIA. RIFLETTORI PUNTATI SUL DISAGIO PSICHICO

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La CGIL sta raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per difendere e migliorare la sanità pubblica in Italia. Anche a Reggio Emilia, fino a fine settembre, non mancheranno occasioni in cui poter firmare agli ormai consueti banchetti. Il nostro sistema sanitario è un patrimonio a rischio che va tutelato e protetto.

Accanto a questa iniziativa nazionale, la Camera del lavoro ha deciso di affiancarne un’altra che guardi al territorio indagando il comune sentire delle persone che vivono e lavorano nella nostra provincia.

E’ in atto un processo di progressivo e costante definanziamento del Fondo Sanitario Nazionale che si traduce, anche in una Regione come l’ Emilia Romagna, abituata a standard qualitativi altissimi, in un potenziale rischio di peggioramento dell’offerta sanitaria pubblica. Vogliamo misurare il tasso di consapevolezza di questo fenomeno per costruire, assieme alle reggiane e ai reggiani, proposte utili a proteggere questo straordinario patrimonio che è la salute” dichiara Elena Strozzi, Segretaria CGIL con delega al welfare.

I nostri concittadini sono ancora soddisfatti della risposta del nostro Servizio Sanitario Nazionale ogniqualvolta ne hanno bisogno? Chi fra loro si è già rivolto alla sanità privata per avere una risposta più rapida? Chi infine ha rinunciato a curarsi perché scoraggiato? Sono alcune delle domande di un questionario che presto sarà inviato ai centomila iscritti della CGIL e che comparirà sulle pagine social del sindacato, quindi compilabile, in modo anonimo, da tutti coloro che desidereranno farlo.

Ma c’è di più. Una parte rilevante dell’inchiesta sarà dedicata al delicato tema della salute mentale e del disagio psichico, assurti tragicamente agli onori della cronaca per i fatti di Modena, Bologna e per l’efferata morte del nostro concittadino Raffaele Stipa.

L’Italia si colloca agli ultimi posti in Europa per quota di spesa sanitaria dedicata all’assistenza psichiatrica con appena il 3% del fondo sanitario, mentre i principali paesi ad alto reddito ne dedicano più del 10%.

Eppure, secondo i dati del Ministero della Salute una persona su quattro ogni anno soffre di un disagio psichico con un preoccupante aumento registrato con la pandemia covid soprattutto tra adolescenti e giovani. 

Ci rendiamo conto che le problematiche riguardanti la salute mentale sono complicate e lo sono ancor di più in questa fase dove spesso vengono strumentalizzate dalla politica” chiosa Cristian Sesena, Segretario Generale della Camera del Lavoro che prosegue: “abbiamo sentito l’esigenza di dare il nostro contributo per fare un po’ di chiarezza, evitando le semplificazioni e ricollocando questa problematica laddove dovrebbe stare, in ambito medico ma anche sociale. Esiste ancora un forte stigma che porta chi ne soffre a nascondersi e chi sta loro intorno a girarsi dall’altra parte. Come per la sicurezza, anche il tema della sofferenza psichica ha un forte radicamento nelle condizioni generali della società; il peggioramento delle condizioni materiali delle persone, un mondo del lavoro sempre più competitivo e precario, la solitudine incattivita cui i social media spesso ci condannano, influiscono pesantemente sull’equilibrio degli individui”.

Anche per i servizi sociali e i centri di salute mentale mancano risorse che si traducono in carenza di specialisti a fronte di una domanda in costante crescita.
Chiedere: “Come stai Reggio?” e rivolgere questa domanda ai reggiani non è solo un modo per fare emergere verità scomode, ma soprattutto un’operazione per interrogare la politica ad ogni livello rispetto ai bisogni e alle mutate esigenze della popolazione.

Per questi motivi l’iniziativa della CGIL di Reggio non si esaurirà con la compilazione di un questionario ma sfocerà in una iniziativa politica che si terrà il 1 ottobre e vedrà tra gli altri anche il Presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale.

QUI LE SLIDES RIASSUNTIVE

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