Verità per Giulio Regeni

LA FLAI CGIL DI REGGIO EMILIA OSPITA IL SINDACATO SVEDESE LIVS: DUE GIORNATE DI CONFRONTO SU LAVORO AGRICOLO E FILIERE AGROALIMENTARI

La Flai Cgil di Reggio Emilia ha ospitato nei giorni scorsi una delegazione del sindacato svedese LIVS, che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori dell’industria alimentare. Dalla filiera del Parmigiano Reggiano al tema delle disoccupazioni agricole si è trattato di una due giorni di confronti, scambi di esperienze e buone pratiche.

Ad accompagnare la delegazione anche Andrea Coinu, responsabile delle Politiche europee e internazionali della Flai Cgil nazionale, vicepresidente della federazione sindacale europea EFFAT e impegnato nella federazione mondiale IUF-UITA.

L’iniziativa si è concentrata in particolare sul settore agricolo, al quale i sindacalisti svedesi hanno voluto dedicare maggiore attenzione per approfondire la conoscenza dell’organizzazione del lavoro, della contrattazione e degli strumenti di tutela adottati nel nostro territorio.

La prima giornata è stata dedicata alla conoscenza diretta della filiera del Parmigiano Reggiano, una delle produzioni più rappresentative del territorio, attraverso le diverse fasi della filiera: dalle stalle sociali alla trasformazione del latte, dalla produzione alla commercializzazione.

“Un’occasione per mostrare non solo l’eccellenza del prodotto, ma anche il lavoro, le professionalità e l’organizzazione produttiva che ne rendono possibile la realizzazione – scrive la Flai reggiana in una nota – Abbiamo fatto tappa anche al Museo di Casa Cervi, luogo simbolo della memoria contadina, dell’antifascismo e della Resistenza per raccontare le radici sociali e sindacali del territorio reggiano”.

La seconda giornata si è tenuta alla Camera del Lavoro di Bologna con un momento specificatamente sindacale dedicato all’organizzazione del lavoro sindacale: l’organizzazione territoriale, la presenza nei luoghi di lavoro e le attività di tutela e rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori.

Particolare attenzione è stata dedicata al Contratto provinciale degli operai agricoli e florovivaisti, strumento fondamentale per incrementare le retribuzioni e rafforzare le tutele previste dalla contrattazione nazionale. È stato inoltre richiamato il ruolo del Comitato IMI, ente bilaterale territoriale del settore agricolo e florovivaistico.

Uno dei temi che ha suscitato maggiore interesse è stato quello della disoccupazione agricola, l’ammortizzatore sociale che, in presenza dei requisiti previsti, garantisce una tutela economica ai lavoratori agricoli per i periodi di mancata occupazione. Uno strumento attraverso cui è possibile incontrare molti lavoratori, verificare le condizioni contrattuali e individuare eventuali criticità.

Si è parlato anche della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e della sua Sezione territoriale di Reggio Emilia che opera per rafforzare la prevenzione e il contrasto al lavoro irregolare, al caporalato e allo sfruttamento, anche attraverso la costruzione di un protocollo territoriale che individui impegni e strumenti concreti.

“Ho avuto il piacere di collaborare con Andrea Coinu alla costruzione del programma tenendo conto dell’interesse della delegazione per il settore agricolo – dichiara Sara Varini, segretaria organizzativa della Flai reggiana – cercando di offrire un quadro concreto della nostra attività sindacale. Queste giornate ci hanno ricordato quanto sia importante condividere le esperienze tra organizzazioni sindacali di Paesi diversi”.

“Confrontarsi sugli strumenti di contrattazione e sulle modalità di organizzazione può offrire spunti utili per migliorare il nostro lavoro. La solidarietà internazionale si costruisce anche così: mettendo in comune conoscenze ed esperienze per rafforzare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori” conclude Salvatore Coda, Segretario generale della FLAI CGIL di Reggio Emilia.

Tutte le notizie in “FLAI”
Notizie Correlate