La guerra in Iran e la crisi senza fine dello stretto di Hormuz stanno avendo ripercussioni pesanti sulle tasche dei cittadini reggiani già colpiti da rincari tariffari importanti e da una fiammata inflazionistica sui beni al consumo che pare destinata ad aumentare con l’autunno.
Anche se le ragioni sono imputabili allo scenario internazionale e le principali leve di intervento in mano all’Unione Europea e al Governo, CGIL, CISL e UIL di Reggio Emilia sono convinte che molto si possa fare anche sul territorio.
“Crediamo che sia giunto il momento delle scelte condivise; l’inerzia e l’attendismo devono lasciare il passo alla responsabilità che ognuno di noi, in quota parte, è chiamato ad assumersi per tutelare al meglio il nostro tessuto sociale e produttivo” dichiarano i tre Segretari Sesena, Papaleo e Scardina che sul caro energia hanno le idee chiare e una posizione unitaria che intendono discutere con Istituzioni e Parti datoriali.
“Abbiamo subito condiviso tra noi l’opportunità di agire anche sul piano locale per far sentire la nostra voce sia al Governo che alla Regione chiedendo interventi mirati che vanno da una politica dei prezzi per evitare speculazioni, ad ammortizzatori sociali per fronteggiare eventuali crisi di settori, sino a un maggiore sostegno contro la cosiddetta povertà energetica”.
La triplice reggiana individua nella sottoscrizione di un avviso comune delle Parti sociali e istituzionali lo strumento adatto a far pesare le proposte della nostra provincia nelle sedi decisionali politiche romane e bolognesi. Ma non solo di richieste si tratta; decisivo è il capitolo degli impegni che, a parere del sindacato, sul territorio le parti possono assumere per dare forza alle proprie rivendicazioni.
“Le iniziative che possiamo condividere non sono poche e, seppur non risolutive, sicuramente potrebbero mitigare gli effetti del caro vita sulle persone: facilitare laddove possibile lo smart working per ridurre gli spostamenti con l’auto, destinare ai Comuni ulteriori quote di extra profitti delle multiutility per potenziare i servizi pubblici e l’offerta di welfare, rimodulare in chiave progressiva le addizionali comunali, incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico locale. Di questi punti e altri che potrebbero uscire dal confronto con datoriali Comune e Provincia siamo pronti a discutere subito dopo la pausa estiva”.
Nel mese di giugno un primo incontro promosso dal Presidente della Provincia Giorgio Zanni aveva avuto il merito di iniziare la discussione. Per CGIL CISL e UIL bisogna continuare quel percorso per concretizzare azioni e interventi a favore della cittadinanza reggiana.


