Sciopero spontaneo alla Sonoco (ex Faba) di Calerno dove le lavoratrici e i lavoratori hanno incrociato le braccia su proposta della Rsu Fiom per protestare contro il carovita di questi mesi e l’inutilità dell’azione di Governo.
“I lavoratori sono stanchi – dichiarano i delegati della Fiom dell’azienda della Val D’Enza – e hanno voglia di lottare per una condizione migliore”.
La Sonoco di Calerno è un’azienda di produzione di barattoli in alluminio per l’industria alimentare, conta più di 200 addetti, la maggioranza operai che oggi hanno fermato le macchine in anticipo per mandare un messaggio al Governo Meloni.
“La legge di Bilancio non dà alcuna risposta ai problemi dei lavoratori dipendenti. Si vede che la Meloni non fa benzina e non va a fare la spesa da anni” dichiara la Fiom di Reggio Emilia.
La Cgil reggiana ha organizzato per domani mattina alle 9.30 un presidio davanti alla sede della Prefettura di Reggio per chiedere di ridurre le spese militari, riformare il fisco in maniera progressiva cancellando la flat tax per gli autonomi, finanziarie maggiormente scuola e sanità, permettere alle retribuzioni più basse di recuperare potere d’acquisto.
Dopo Allison Transmissione (Ex Brevini Riduttori) e la Dpc Hydraulics del Gruppo Dana oggi è la volta della Sonoco di Calerno, dove gli operai si sono fermati per manifestare la necessità di risposte politiche al carovita.
“E’ uno sciopero politico perché è la politica, il Governo in primis, a dover dare risposte” afferma la Fiom.
L’Istat proprio ieri ha certificato che nel mese di ottobre nei supermercati italiani si sono ridotti i consumi alimentari rispetto al mese precedente e all’anno precedente.
“I lavoratori dipendenti stanno mangiando meno per poter pagare la benzina per andare a lavorare – continua la Fiom – andrebbero tassati maggiormente i profitti delle aziende fossili che speculano sulla benzina e il gas ma questo Governo non ha il coraggio politico di farlo”.
Per queste ragioni nelle aziende metalmeccaniche, così come in tutti i settori lavorativi, si stanno svolgendo assemblee sindacali tra rappresentanti della Cgil, lavoratori e lavoratrici sulla Legge di Bilancio proposta dal Governo e sulle proposte sindacali per affrontare il carovita.
“Nei giorni scorsi abbiamo riunito circa cento delegati Fiom per confrontarci su come lottare per ottenere risultati dal Governo, e dalle fabbriche c’è una richiesta di mobilitazione, di sciopero generale, di unione di tutti i sindacati e di tutti i lavoratori insieme agli studenti che stanno manifestando con richieste sociali giuste e molto simili a quelle della Cgil” dichiara Simone Vecchi, Segretario della Fiom di Reggio.
Per gli stessi motivi le mobilitazioni sindacali stanno dilagando in tutta Europa: scioperi generali contro il carovita ci sono stati in Francia il 5 novembre, l’11 novembre in Spagna per una legge sul diritto alla casa, poi in successione il 20 novembre la Cgil in Italia, il 21 novembre in Portogallo e il 23 novembre in Belgio.

