Venerdì 23 Ottobre due presidi davanti ai Teatri Valli e Cavallerizza
Anche i lavoratori e le lavoratrici dei Teatri di Reggio Emilia si mobilitano a seguito della rottura del tavolo delle trattative con Federvivo per il rinnovo del contratto nazionale. Le Organizzazioni sindacali hanno infatti proclamato uno sciopero nazionale del settore che si articolerà in tutto il Paese tra il 21 e il 30 ottobre e coinvolgerà il personale della Fondazione I Teatri di Reggio nella giornata di venerdì 23 ottobre.
“Sono in programma due presidi – scrive in una nota la Slc Cgil provinciale – . Il primo la mattina del 23 davanti al Teatro Valli, dalle ore 10 alle ore 11 e il secondo in serata, dalle ore 19, davanti il Teatro Cavallerizza per sensibilizzare i cittadini sulla grave situazione che attraversa il mondo dello spettacolo”.
“Dopo oltre due anni di trattative e un contratto nazionale fermo dal 2021 – dichiara Natale Scebba, Segretario della Slc Cgil- la rottura del confronto con Federvivo certifica il fallimento di un negoziato che avrebbe dovuto dare risposte concrete a migliaia di lavoratrici e lavoratori. Le proposte economiche avanzate da parte datoriale risultano infatti largamente insufficienti rispetto all’inflazione accumulata negli anni e non consentono alcun reale recupero del potere d’acquisto perso”.
Per i dipendenti dei teatri, la proposta prevede un incremento del 18% distribuito in tre anni, mentre per il personale scritturato l’aumento proposto è del 20%, sempre diluito nell’arco di tre anni e senza il riconoscimento di arretrati.
“La protesta – conclude il sindacato – va oltre la semplice rivendicazione salariale: è una richiesta di riconoscimento economico e di dignità per tutte le professionalità che ogni giorno garantiscono la produzione culturale del Paese”.

