LA FP CGIL DI REGGIO EMILIA A BOLOGNA. “CONTRATTI IN SCADENZA IL 30 SETTEMBRE, IL GOVERNO DIA RISPOSTE CONCRETE”
Prosegue la vertenza per la stabilizzazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori precari del Ministero della Giustizia. La Fp Cgil ha proclamato ieri una nuova mobilitazione nazionale, alla quale ha partecipato anche la Fp Cgil di Reggio Emilia, presente a Bologna per chiedere certezze sul futuro del personale e dei servizi.
Al centro della protesta ci sono i lavoratori assunti a tempo determinato nell’ambito dei progetti del Pnrr e ancora esclusi dalla stabilizzazione: personale altamente qualificato, impiegato nell’Ufficio per il processo e nelle attività tecniche e amministrative, che ha contribuito a velocizzare i procedimenti e a smaltire importanti arretrati.
In Emilia-Romagna la vertenza riguarda 59 persone. I loro contratti sono stati prorogati soltanto fino al 30 settembre, con destinazione a Bologna.
“A pochi giorni dalla scadenza non ci sono notizie certe da parte del Ministero della Giustizia né su un’eventuale ulteriore proroga né, tantomeno, sulla stabilizzazione che chiediamo – spiega Clelia Alleri della Fp Cgil di Reggio Emilia –. Non risultano nuovi finanziamenti destinati a garantire la prosecuzione dei rapporti di lavoro. Eppure il ministro Nordio ha dichiarato in un’intervista di voler stabilizzare entro l’anno tutto il personale rimasto escluso dalle assunzioni a tempo indeterminato di fine giugno”.
L’incertezza sul futuro di questi lavoratori si inserisce in un quadro di persistente carenza di personale. La Fp Cgil evidenzia come in alcuni Tribunali e Procure le scoperture sfiorino il 50%, mentre ai pensionamenti si aggiunge l’uscita di giovani lavoratori verso amministrazioni che offrono un’occupazione stabile.
“Non possiamo disperdere le competenze di chi ha contribuito al funzionamento degli uffici e alla riduzione degli arretrati – prosegue Alleri –. Il Governo deve assumersi la responsabilità di trovare una soluzione per assumere a tempo indeterminato tutte le lavoratrici e i lavoratori del Ministero della Giustizia ancora precari. La stabilizzazione è una risposta necessaria sia per il loro futuro sia per garantire continuità ed efficienza a un servizio essenziale per i cittadini”.
La Fp Cgil di Reggio Emilia ha sostenuto la mobilitazione e chiede impegni concreti: risorse, continuità occupazionale e stabilizzazione di tutto il personale ancora precario.

