Si riduce la settimana lavorativa alla CSF Inox, dove un accordo sindacale firmato dalla Fiom e dalle Rsu interne prevede l’introduzione del “venerdì corto”, e l’inizio del weekend alle 14.30 del venerdì.
La riduzione di orario a parità di salario è il frutto di una richiesta dei lavoratori che, per tramite della Fiom Cgil di Reggio Emila e dei propri delegati sindacali, hanno negoziato per la prima volta con la Direzione Aziendale la settimana lavorativa a 38 ore.
“Con questo accordo si è dimostrato che l’organizzazione del lavoro si può modificare anche come risposta ai bisogni dei lavoratori, e non solo per esigenze produttive – dichiara la Fiom di Reggio Emilia – pur tenendone ovviamente conto per la mediazione finale”.
L’accordo prevede infatti una riduzione di due ore a settimana, per 48 settimane all’anno, per un totale di 96 ore di riduzione orario a parità di salario per ogni anno, attraverso l’utilizzo di 48 ore delle 56 ore di permessi annui retribuiti che le imprese possono utilizzare collettivamente e ulteriori 48 ore a carico dell’azienda.
“Da decenni il movimento sindacale parla di riduzione della settimana lavorativa – prosegue la Fiom reggiana – attraverso le Linee Guida provinciali sulla contrattazione aziendale, insieme a Fim e Uilm, a Reggio stiamo provando a concretizzare un’idea che ultimamente anche le aziende più illuminate sposano, con due obiettivi: migliorare il benessere lavorativo e rendere la imprese maggiormente attrattive per giovani e alte professionalità”.
L’accordo votato dai lavoratori dà molto spazio alla formazione, con la possibilità di utilizzare le 24 ore di formazione obbligatoria prevista dal contratto collettivo nazionale anche per corsi sulla lettura corretta della busta paga, sulla previdenza integrativa e altre tematiche di carattere sindacale per rendere maggiormente consapevoli le lavoratrici e i lavoratori.
Per la prima volta anche alla Csf Inox si introduce la formazione obbligatoria per tutte le maestranze contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro.
Sul tema della sicurezza il sindacato e la direzione del personale hanno condiviso di rafforzare i momenti di confronto e formazione, in particolare in occasione dei cosiddetti “quasi infortuni”, estendendo la pratica dei “break formativi” già previsti dal contratto nazionale.
Il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici dal 2025 prevede l’obbligo, nel caso di infortuni sul lavoro, di fermare le attività e svolgere brevi incontri collettivi di 15/30 minuti per il reparto coinvolto dall’infortunio, per analizzarne insieme le cause e valutare proposte per evitarli in futuro, il contratto aziendale della CSF Inox integra questa prassi garantendo il diritto dei break formativi anche quando un infortunio non si verifica, ma si è rischiato di averlo, quindi quegli episodi che tecnicamente vengono chiamati “near miss”.
Dal punto di vista economico il contratto aziendale prevede l’aumento del Premio di risultato, che arriva alla cifra di 2.150 euro l’anno, l’aumento dell’erogazione dei flexible benefits del contratto nazionale da 250 a 400 euro l’anno, e la conferma dell’indennità di produttività oraria a 35 centesimi di euro lordi l’ora.
La Csf Inox è una storica azienda di Montecchio, con circa 145 addetti di cui un terzo iscritti alla Fiom, che produce pompe idrauliche vendute in tutto il mondo.
“Abbiamo constatato grande soddisfazione da parte dei lavoratori – dichiarano Marco Righi della Fiom di Reggio e il Segretario provinciale Simone Vecchi – orgogliosi di far parte di un’azienda che ha mostrato attenzione alle esigenze e non ha avuto il timore di sperimentare un nuovo orario di lavoro all’altezza dei tempi”.

