Verità per Giulio Regeni

COBO DI CADELBOSCO, 40 ORE DI SCIOPERO PER IL CONTRATTO.

LA FIOM “ULTIME 8 ORE DI ASTENSIONE E SALE AD UN MESE IL SILENZIO AZIENDALE SUL CONTRATTO INTEGRATIVO”

Alla Cobo di Cadelbosco gli scioperi non si fermano neanche con 40 gradi. Le lavoratrici e i lavoratori della Cobo Spa di Cadelbosco Sopra, azienda del Gruppo Cobo di Leno (Brescia), hanno nuovamente incrociato le braccia quattro ore lunedì e quattro ore martedì con la modalità a scacchiera: “mezz’ora dentro, mezz’ora fuori”. Trenta minuti di sciopero e trenta di lavoro, a ripetizione.

“Un modo per farsi sentire, ma abbastanza per ribadire che la misura è colma – scrive la Fiom provinciale in una nota – Non è la prima astensione negli ultimi mesi. Quella di oggi è l’ennesima fermata a singhiozzo, scelta per tenere alta l’attenzione senza arrivare allo scontro totale. Ma il segnale è netto: la pazienza dei lavoratori è sta finendo, e se il silenzio aziendale proseguirà, ci sarà una escalation”.

La Fiom di Reggio Emilia spiega come solo un confronto urgente, trasparente e onesto – assieme a soluzioni concrete – possa ristabilire l’ordine.
“L’adesione allo sciopero è sempre alta in tutti i reparti produttivi e negli uffici. I lavoratori si alternano fuori dai reparti, bottiglietta d’acqua in mano e determinazione negli occhi. Perché se la temperatura sale, sale anche la tensione. E la dignità non si contratta a ribasso”.

Durante il presidio davanti ai cancelli dell’azienda i delegati sindacali fanno parlare gli striscioni, che sono messaggi forti e chiari “la dignità non va in ferie” e “contratto si, ricatto no”. E sotto il caldo torrido di questa fine di giugno, con l’asfalto che scotta e la fabbrica che diventa un forno, il messaggio pesa ancora di più.

“La richiesta è una ed immediata: riaprire il tavolo. La trattativa con l’azienda è ferma ma non resteranno ferme le lavoratrici e i lavoratori della Cobo. Uscire ogni mezz’ora con questo caldo non è una passeggiata, ma restare zitti costa di più”dichiara Alessandro Malagoli della Fiom di Reggio.

La Cobo di Cadelbosco ha quasi trecento dipendenti che progettano, sviluppano, producono e commercializzano componenti, come sedili e volanti, per i maggiori produttori mondiali di trattori, e componenti per il mondo automotive e motocicli, come Ducati Motori.

“Queste ultime 8 ore di astensione non sono un punto di arrivo, ma un ulteriore segnale. Sono la risposta ad un mese di silenzio. Se domani l’azienda convoca il tavolo, noi ci siamo. Senza pregiudiziali, ma con la determinazione di chi sa che i diritti non si chiedono: si contrattano” continua Malagoli.
Le rappresentanze sindacali reggiane della Fiom in assenza di una convocazione urgente da parte di Cobo nei prossimi giorni ribadiscono che “il percorso di mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative, perché il caldo passerà ma la determinazione no. L’obbiettivo resta riaprire la trattativa e arrivare ad un accordo che non sia un favore”.

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