Verità per Giulio Regeni

COBO DI CADELBOSCO, 40 ORE DI SCIOPERO PER IL CONTRATTO

LA FIOM “OGGI ALTRE 4 ORE DI ASTENSIONE DOPO 20 GIORNI DI SILENZIO AZIENDALE SUL CONTRATTO INTEGRATIVO”

Le lavoratrici e i lavoratori della COBO Spa di Cadelbosco di Sopra, azienda del Gruppo Cobo di Leno (Brescia) hanno incrociato le braccia per 4 ore, denunciando “la totale assenza di risposte da parte del management aziendale sul tema del contratto integrativo”.
Lo fa sapere la Fiom di Reggio Emilia che spiega come il contratto aziendale sia scaduto ormai da due anni e mezzo e che in questo periodo sono già state effettuate oltre 40 ore di sciopero per cercare di convincere l’azienda a firmare un rinnovo contrattuale.

“L’adesione allo sciopero è stata alta in tutti i reparti produttivi e negli uffici. Durante il presidio davanti ai cancelli dell’azienda, i delegati sindacali hanno ribadito che l’azione di oggi vuole essere un ulteriore segnale che questo silenzio assordante non è più tollerabile. “Non è accettabile che dopo 20 giorni non ci sia nemmeno una data per aprire il confronto, il contratto integrativo non è un favore ma è uno strumento previsto che riconosce il valore di chi ogni giorno manda avanti la produzione e garantisce risultati e guadagni all’azienda” dichiara Alessandro Malagoli della Fiom di Reggio.
La Cobo di Cadelbosco ha quasi trecento dipendenti che progettano, sviluppano, producono e commercializzano componenti, come sedili e volanti, per i maggiori produttori mondiali di trattori, e componenti per il mondo automotive e motocicli, come Ducati Motori.

“I dipendenti COBO oltre al contratto aziendale chiedono alla Direzione Aziendale senso di responsabilità e rispetto delle relzioni sindacali e industriali, per evitare un inasprimento della vertenza che danneggerebbe tutti” continua Malagoli.
Le rappresentanze sindacali reggiane della Fiom in assenza di una convocazione urgente da parte di COBO nei prossimi giorni ribadiscono che il percorso di mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative. L’obbiettivo resta solo uno: riaprire immediatamente la trattativa e arrivare ad un accordo che dia risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori. “Siamo stati chiari fin dall’inizio: non cerchiamo il conflitto per il conflitto – conclude la Fiom – non è nel nostro interesse, e non è nell’interesse dei lavoratori né dell’azienda. Quello che vogliamo è semplice e legittimo: aprire subito il tavolo e arrivare a un nuovo contratto che riconosca la professionalità, la fatica e i risultati che ogni giorno i dipendenti della Cobo ”.

Tutte le notizie in “FIOM”
Notizie Correlate