Verità per Giulio Regeni

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PALMO E GIUSEPPE, UNITI PER SEMPRE

Reggio Emilia non è mai stata nella sua storia millenaria sede di ducato o di contea, eppure possiamo dire con una battuta che ospita nel suo territorio provinciale almeno due regge: quella di Rivalta, voluta nel 1720 da Carlotta d’Aglae, figlia di Filippo d’Orleans, e quella di Montecchio,
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“BOSCHETARI” IN ROMAGNA

I “boschetari” in rumeno sono i senza tetto, i vagabondi, i barboni. Se vuoi offendere uno gli puoi dire: “Ce, trăiesti într-un sat de boschetari??” Che significa: “Ma dove vivi, in un villaggio di barboni?”
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UNA CREPA IN PROCURA

Martedì 16 giugno 2020 è una data da ricordare nella lunga vicenda processuale di Aemilia. Per la prima volta, da quando l’allora Sostituto Procuratore Antimafia Marco Mescolini presentò richieste di misure cautelari che portarono agli arresti del gennaio 2015, emerge una diversa valutazione dei fatti e della loro rilevanza, all’interno della stessa Magistratura che esercita l’azione penale. Magari c’erano anche prima di oggi, diversità di opinione, come è legittimo e umano, ma certamente mai si erano manifestate in aula. Martedì 16 giugno invece il Sostituto Procuratore Generale dott. Valter Giovannini, discutendo in Corte d’Appello a Bologna il caso dell’imputato e imprenditore Gino Gibertini, condannato nel 2018 a otto anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso, ha chiesto per lui l’assoluzione, associandosi così alla richiesta dei legali difensori, Tommaso Guerini e Luca Pastorelli. In primo grado i PM di Aemilia avevano invece chiesto 17 anni di carcere.